L’Aquila. Il taglio delle accise inizia a produrre effetti concreti sulla rete di distribuzione italiana. Secondo gli ultimi aggiornamenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, già nelle prime ore della giornata una quota significativa di impianti ha adeguato i listini al ribasso, con una dinamica che conferma l’impatto immediato del provvedimento.
Alle 8.00 di questa mattina risultava infatti che circa il 60% dei distributori presenti sul territorio nazionale, pari a oltre 12mila punti vendita, aveva già applicato riduzioni sui prezzi alla pompa. Un monitoraggio più aggiornato è atteso nel corso del pomeriggio, utile a verificare l’estensione completa dell’adeguamento.
Sul fronte industriale, tutte le principali compagnie petrolifere operanti in Italia hanno rivisto i prezzi consigliati, recependo il taglio delle accise con una diminuzione media di 24,4 centesimi al litro, in linea con quanto stabilito dal Consiglio dei ministri.
Guardando ai valori medi rilevati sulla rete ordinaria in modalità self-service, la benzina si attesta a 1,734 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge 1,978 euro al litro. Più elevati, come di consueto, i prezzi registrati sulla rete autostradale: 1,812 euro al litro per la benzina e 2,048 euro al litro per il diesel.
Resta però una quota di operatori che non si è ancora adeguata. I dati evidenziano che l’11,4% degli impianti non solo non ha recepito la riduzione, ma in alcuni casi ha addirittura aumentato i prezzi esposti. Una situazione che ha già attivato il sistema di vigilanza: l’elenco dei distributori interessati è stato trasmesso alla Guardia di Finanza per i controlli previsti dal nuovo quadro normativo.
Gli accertamenti potranno portare, in presenza di irregolarità, all’attivazione di procedimenti sanzionatori da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e, nei casi più gravi, al coinvolgimento dell’autorità giudiziaria. Un passaggio che segna un rafforzamento delle misure di controllo, con l’obiettivo di garantire trasparenza e corretto trasferimento dei benefici ai consumatori.



