Pescara. Ucciso nella notte tra il 25 e il 26 luglio con 8 coltellate, di cui una fatale al cuore, mentre svolgeva il suo dovere. Una persona buona, altruista, che non si risparmiava mai: così descrivono Mario Cerciello Rega, il carabiniere di 35 anni, neo sposo di ritorno dalla luna di miele in Madagascar.
Sono stati fermati 4 uomini, di cui 2 americani, presenti al momento del delitto nel quartiere Prati di Roma, come dimostrano le immagini della videosorveglianza. Uno di loro, un 19enne che aveva rubato un borsello, ha confessato l’omicidio: “L’ho fatto per droga”.
Una ferita allo Stato e all’Italia intera: ieri, per rendere omaggio al militare e ricordare il suo sacrificio, le auto della polizia si sono fermate davanti al Comando dell’Arma, a sirene spiegate, con i ringraziamenti del generale Nistri.
Anche Pescara ha voluto esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia di Mario, soprattutto alla giovane vedova che ha dichiarato: “Me l’hanno ammazzato”.
I poliziotti della Volante, in servizio presso la questura di Pescara, con i lampeggianti delle sirene accesi, hanno salutato il capitano Antonio Di Mauro. (Rossella Pucci)


