L’Aquila. Una nuova organizzazione che si era impossessata di gran parte della zona costiera. L’operazione “Adriatico”, condotta dai carabinieri, e che ha visto la direzione distrettuale antimafia dell’Aquila contestare per la prima volta il reato di associazione per delinquere con finalita’ mafiose. Sono stati emessi 31 ordini di custodia cautelare per associazione di tipo mafioso, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini del Ros dei Carabinieri hanno consentito di scoprire un sodalizio di tipo camorristico con a capo diversi esponenti storici dei clan della Campania.
“C’e’ stata la possibilità di capire che si era di fronte a qualcosa di diverso dalla mera proiezione di singoli affiliati per la gestione di singole attivita’ illecite al di fuori della regione di origine. Un modello organizzativo che nel tempo si era affermato sul territorio con le caratteristiche tipiche dell’associazione di tipo mafioso, le forme di intimidazione violente, il sostentamento ai detenuti e alle loro famiglie. Insomma, ci siamo trovati di fronte a un modello associativo pericoloso che pero’, grazie ad indagini laboriose, abbiamo stroncato”. Lo ha detto il comandante nazionale del Ros, il generale Mario Parente. Per il comandante del Ros l’importante e’ sradicare queste pericolose organizzazioni che cercano di infiltrarsi in zone ritenute sane. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i due pm della Dda Aquila, David Mancini e Antonietta Picardi, il procuratore capo, Fausto Cardella ed il comandante della Legione Abruzzo dei carabinieri, il generale Claudio Quarta. Quest’ultimo, in particolare, ha sottolineato l’importanza dei presidi dei militari dell’Arma. “Anche la piu’ piccola stazione – ha affermato – e’ sentinella del territorio. Le parole d’ordine rimangono prevenzione e repressione. Si’ – ha commentato il generale Quarta – l’Abruzzo puo’ ancora considerarsi una regione dove le criminalita’ organizzate non riescono ad attecchire ma guai ad abbassare la guardia”.
L’organizzazione agiva anche con azioni violente e minacciosa. In una delle intercettazioni tra due degli uomini coinvolti emerge il tenore delle operazioni mafiose che venivano messe in atto.
D. Tutto a posto? Ma l’avete picchiato?
R. Sta pieno di sangue.
D. A posto!
R. Stanno i collaboratori suoi, già stanno vicino.
D. Va beh, ma sta tutto a posto? Salite sopra.
R. Io devo andare a prendere le sigarette.
D. E, prendi le sigarette… una cosa normale, però stai attenta. Ma avete dato in testa Italia? Tutto a posto?
R. E, tutto a posto… schiuma di sangue.
D. Va benissimo dai!
R. Ciao.
Questi i nomi delle persone raggiunte da provvedimenti restrittivi: Carmine Bevilacqua, 40 anni di Vasto, ivi residente; Giovanna Cozzolino, 26 anni, di Napoli ivi residente; Loredana Cozzolino, 45 anni, di Napoli residente a Francavilla al Mare; Carlo Croce, 65 anni di Pescara, ivi residente; Lino Croce, 46 anni di Gissi, ivi residente; Rosario Di Bello, 46 anni, di Napoli, ivi residente; Antonio Fiore, 35 anni, di Napoli, residente a Francavilla al Mare; Simone Forlini, 29 anni, di Vasto, residente a Sanbuono (Chieti); Angelica Koidi, 51 anni, originaria della Germania ma residente a Gissi; Rodrigo Mariano Lalla, 59 anni, di Sanbuono ivi residente; Marco Maago, 38 anni, di Napoli ivi residente; Fabio Martuscello, 32 anni, di Napoli, residente a Gissi; Luigi Muro, 36 anni, di Napoli residente a Francavilla al Mare; Vincenzo Piccirillo, 25 anni di Napoli ivi residente; Rodolphe Pinto, 62 anni, della Francia residente a San Salvo; Giovanni Silvestro, 49 anni, svizzero residente a Fara Filorium Petri; Enrico Tumini, 49 anni, di Atessa residente a Gissi; Lucia Sauchella, 38 anni, di Mondragone residente a Vasto. Ai domiciliari, invece, sono finiti: Michele Barra, 42 anni, di San Severo di Foggia ivi residente; Enzo Claudio Cerella, 48 anni, di Napoli residente a San Salvo; Lorenzo Cozzolino, 45 anni, di Napoli residente a Gissi; Luciano Michele De Stasio, 24 anni, di San Severo, ivi residente; Joseph Martella, 56 anni, nato a Strasburgo residente a Vasto; Fabio Sordillo, 39 anni, di San Severo ivi residente; Ergys Dashi, 25 anni, albanese residente a Porto Sant’ Elpidio (Ascoli Piceno); Rocco De Nicolis, 58 anni, di San Salvo ivi residente; Giuseppe Di Donato, 36 anni, di Vasto ivi rresidente; Carlo Leone, 29 anni, di Gissi ivi residente; German Manuel Ochstad, 26 anni, argentino ma residente a Gissi. Infine obbligo di dimora nel comune di residenza, con divieto di uscire dall’abitazione dalle 22 alle 6, per Elenio Di Filippo, 52 anni, di Gissi ivi residente, e Andrea Ferri, 33 anni, di Guardiagrele ivi residente.