Pescara. Sport, solidarietà e inclusione si incontrano sabato 10 gennaio al PalaRigopiano di Pescara, dove dalle ore 15 si svolgerà un torneo amichevole di calcio a 5 tutto al femminile con protagonista la Nazionale Italiana Suore. L’iniziativa, a ingresso gratuito, ha uno scopo benefico: raccogliere fondi per l’acquisto di una sedia automatica e motorizzata da donare alla ASL di Pescara, destinata a un nuovo ambulatorio dedicato alle donne con disabilità o difficoltà motorie che sorgerà nella zona nord della città.
Accanto alla Nazionale Suore scenderanno in campo tre realtà sportive locali: ASD Cantera Adriatica Pescara, ASD Pro Tirino e ASD Real Montesilvano. Il torneo è stato presentato ufficialmente in conferenza stampa in Comune, alla presenza dell’assessore allo Sport Patrizia Martelli, dei consiglieri comunali Giuseppina D’Angelo e Adamo Scurti, del direttore sanitario della ASL Rossano Di Luzio e di Franco Pellegrini, responsabile dell’ambulatorio di Ginecologia di base e oncologica. Collegato da remoto anche Moreno Buccianti, commissario tecnico della Nazionale Italiana Calcio a 5 Suore.
L’evento, patrocinato dal Comune di Pescara, è realizzato con la collaborazione della Seleçao Internazionale Sacerdoti Calcio, dell’UNITALSI, dell’AVIS comunale e dell’US Acli – APS Comitato Regionale Abruzzo-Pescara. A rendere ancora più suggestivo il pomeriggio sportivo sarà la partecipazione delle “Suore Bologna”, che accompagneranno l’iniziativa con momenti musicali.
La presenza della Nazionale Suore a Pescara, per la prima volta in Abruzzo, nasce – ha spiegato il CT Buccianti – da un invito di Federica Cappelletti, presidente della Divisione Serie A Femminile della FIGC, in occasione della Finale di Supercoppa Italiana femminile Roma-Juventus, in programma domenica allo Stadio Adriatico, dove le Sisters saranno ospiti.
L’obiettivo solidale dell’iniziativa è stato fortemente condiviso anche dalla ASL. Al momento della donazione della sedia automatica, l’azienda sanitaria intende strutturare un ambulatorio dedicato, uno dei pochi in Italia, con accessi programmati e prenotazione diretta, dando vita a un progetto pilota orientato all’equità delle cure. Un segnale concreto di attenzione verso le esigenze delle donne più fragili e della comunità nel suo insieme.
Durante il torneo saranno raccolte le donazioni, mentre al termine degli incontri si svolgeranno le premiazioni direttamente sul campo, a conclusione di un pomeriggio che unisce sport, partecipazione e impegno sociale.


