Con l’arrivo dell’estate, il desiderio di evadere dal caos cittadino o, in generale, dall’ambiente di cui ci circondiamo quotidianamente si fa sempre più acuto. Purtroppo, però, partire sia per una breve vacanza che, soprattutto, per un lungo periodo, può permettere a ladri e malintenzionati di ledere i nostri spazi. Proprio per questa ragione, correre ai ripari con un efficace sistema di allarme casa può rivelarsi la scelta migliore per godersi i giorni liberi al meglio.
Ad oggi, il mercato degli antifurti domestici si presenta particolarmente fervente ed affollato. Per questa ragione, può risultare difficile trovare la soluzione perfetta per le proprie esigenze, qualora non si conoscano già le basi dell’ambiente e, quindi, non si sappia più o meno quale possa essere la proposta più congeniale. Andiamo, quindi, di seguito, ad esplorare tutte le sfaccettature del mondo della sicurezza domestica.
Come scegliere il miglior antifurto per le nostre esigenze
Un allarme per la casa deve rispondere alle diverse esigenze dei potenziali acquirenti. Gli antifurti devono rispecchiare la struttura, sia essa un appartamento oppure una costruzione indipendente. Conoscere la soluzione migliore per il proprio stabile significa essere consapevoli del modo più efficace con cui poterlo difendere dalle intrusioni.
Sono diversi, quindi, gli interrogativi a cui bisogna trovare risposta prima di procedere all’acquisto: casa nostra ha molti punti d’accesso? Recinti, porte, balconi, terrazze o grandi finestre? Quanto può essere facile entrare all’interno? Una volta uniti tutti i punti, otterremo una visione d’insieme chiara e potremo valutare il nostro nuovo sistema d’allarme con maggiore consapevolezza.
In un secondo momento, però, ci sarà bisogno di studiare i diversi tipi di antifurto, in modo da scegliere il migliore per noi. I sistemi di antifurto comunemente sono modulari. Generalmente, la progettazione inizia da una centralina o Hub, ossia il nucleo dell’impianto, da sensori (per esterni, per infissi, per mura, per interni) che utilizzano fino a quattro tecnologie contemporaneamente e che vanno utilizzati con attenzione e sapienza, da un sistema di sirene che suoneranno l’allarme qualora ce ne fosse il bisogno, di un comunicatore che avvisi le Forze dell’Ordine, da App che ne permetta la gestione e che per mezzo di un sistema push avvisi dell’avvenuta intrusione, magari allegando anche un filmato dell’evento e quindi a completamento del sistema circuiti di videocamere.
I sistemi possono essere con i fili, senza fili o misti. I sistemi filari, se non progettati adeguatamente e installati durante la costruzione dell’immobile, possono risultare onerosi richiedendo ovviamente costose opere murarie e difficilmente potranno essere disinstallati in caso di trasloco. I sistemi senza fili professionali hanno le stesse caratteristiche di sicurezza di quelli filari e, anche se singolarmente ogni componente può risultare più costoso di quello filare (deve possedere intrinsecamente la capacità di comunicazione e le caratteristiche fondamentali di inattaccabilità del segnale), non prevendendo lavori di muratura o stesura cavi, nell’economia generale sarà più vantaggioso. Ad oggi, però, i sistemi d’allarme misti si rivelano più pratici, economici e dall’efficacia elevata, infatti, si possono sfruttare eventuali predisposizioni e, dove la progettazione fosse stata carente o magari effettuata in tempi in cui alcune tecnologie non esistevano, si possono utilizzare sensori wireless.
Quando si sceglie un allarme per la casa bisogna anche pensare a che tipo di immobile questo dovrà difendere. Occorre tenere in considerazione la dimensione, il numero e il tipo di ambienti che compongono lo stabile, la presenza di eventuali animali domestici, il numero di ore in cui la casa rimane chiusa e non abitata e tanto altro.
Due differenti tipi di rilevazione
Esistono due tipologie di allarme differenti, o meglio si possono distinguere in due grandi gruppi. Il primo denominato allarme perimetrale e il secondo allarme volumetrico. La sostanziale differenza tra i due risiede come detto prima nei sensori utilizzati, esterni o sugli infissi nel primo caso, interni nel secondo. Insomma, si tratta dei due principali sistemi di difesa contro possibili intrusioni. La scelta tra i due non ricade per un’eventuale differenza qualitativa o di costi, quanto più che altro per il modo con cui gli antifurti saranno utilizzati e, soprattutto, il luogo in cui dovranno operare.
In ogni caso, le aziende specializzate offrono, usualmente, diverse soluzioni che saranno presentate ai clienti nei punti vendita o direttamente in cantiere nel corso di consulenze mirate a scegliere la soluzione migliore in funzione delle proprie esigenze e della struttura della propria casa. Per questo motivo, è molto importante rivolgersi agli esperti di settore nel caso in cui, arrivati alla fase d’acquisto, si dovessero manifestare ulteriori insicurezze.
Un giusto investimento ripagherà in termini di tranquillità e, nel peggiore dei casi, di sicurezza vera e propria. Tanto più che in questo momento è ancora possibile usufruire della detrazione fiscale del 50%.


