L’Aquila. Valanga travolge 4 scialpinisti, un ferito: spettacolare salvataggio. Momenti di paura in montagna, sulla Maiella, dove una valanga ha travolto quattro scialpinisti durante un’escursione. Uno di loro è rimasto ferito ed è stato soccorso al termine di un intervento particolarmente complesso da parte delle squadre di emergenza.
“Siamo intervenuti oggi sulla Maiella, lungo la Rava della Vespa, per soccorrere quattro scialpinisti coinvolti in una valanga durante una salita”. Il commento del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo.
“L’allarme è scattato intorno alle 11:30. Un primo tentativo di avvicinamento con l’elisoccorso da Pescara è stato annullato a causa del maltempo.
Le squadre di terra del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo hanno quindi raggiunto il gruppo affrontando un lungo avvicinamento su neve con circa 800 metri di dislivello positivo, in coordinamento con il Tecnico di Centrale Operativa (TCO) del CNSAS.
Tre scialpinisti sono risultati illesi, mentre uno ha riportato un trauma a una caviglia. Stabilizzato e imbarellato, è stato trasportato a valle con barella, mentre gli altri tre sono stati accompagnati dai tecnici.
Un secondo tentativo con elisoccorso dall’Aquila non è stato possibile per il peggioramento delle condizioni meteo.
Alle 17:50 le squadre del Soccorso Alpino e i quattro scialpinisti hanno raggiunto la strada carrabile, concludendo l’intervento.
Alle operazioni hanno collaborato i militari del soccorso alpino della Guardia di Finanza”.
L’episodio riaccende l’attenzione sul pericolo valanghe, che in questo periodo dell’anno può diventare particolarmente insidioso. Con l’arrivo di marzo, infatti, le condizioni del manto nevoso cambiano rapidamente: l’alternanza tra gelo notturno e temperature più miti durante il giorno può rendere la neve instabile e favorire il distacco di slavine e valanghe, soprattutto sui pendii più ripidi.
Per questo motivo gli esperti raccomandano massima prudenza a chi pratica attività come sci alpinismo ed escursioni in quota, invitando a consultare sempre i bollettini nivologici e a non sottovalutare i rischi legati alla montagna nel passaggio tra inverno e primavera.


