L’Aquila. Il Centro Funzionale d’Abruzzo lancia l’allarme per la giornata di mercoledì 1° aprile 2026: l’intero Abruzzo sarà interessato da condizioni meteorologiche avverse con diversi livelli di criticità, tra rischio idraulico diffuso e pericolo idrogeologico.
La situazione più grave riguarda i bacini dell’Aterno (ABRU-B) e del basso Sangro (ABRU-D2), dove è stata dichiarata criticità elevata con allerta rossa per rischio idraulico diffuso. In queste aree si temono innalzamenti significativi dei corsi d’acqua, con possibili esondazioni e allagamenti.
Livello di attenzione comunque alto anche nei bacini del Pescara (ABRU-C) e dell’alto Sangro (ABRU-D1), dove è prevista allerta arancione per rischio idraulico, segnale di condizioni che potrebbero evolvere rapidamente in situazioni più critiche.
Non meno delicata la situazione nella Marsica (ABRU-E), dove è stata diramata allerta arancione per rischio idrogeologico localizzato. Qui il pericolo principale è legato a frane, smottamenti e instabilità dei versanti, soprattutto nelle zone già colpite da incendi o interessate da dissesti in atto.
Le autorità regionali invitano tutti i Comuni coinvolti a mettere in campo le misure previste dai Piani di Emergenza Comunali, con particolare attenzione alle aree più vulnerabili. Il monitoraggio sarà costante per tutta la giornata, con squadre pronte a intervenire in caso di necessità.
Ai cittadini si raccomanda massima prudenza: evitare di avvicinarsi a fiumi e corsi d’acqua, limitare gli spostamenti non indispensabili e prestare attenzione nelle zone montane o collinari soggette a frane.
La giornata di mercoledì si preannuncia dunque ad alta tensione per l’Abruzzo, chiamato ancora una volta a fare i conti con un territorio fragile e con eventi meteorologici sempre più intensi e improvvisi.



