L’Aquila. L’Abruzzo chiude il Programma di Sviluppo Rurale FEASR 2014–2022 con un risultato storico: tutte le risorse europee disponibili sono state impiegate, senza alcun disimpegno, e la percentuale di utilizzo dei fondi ha superato il 100%, attestandosi al 100,12%. Un traguardo senza precedenti che conferma la piena capacità amministrativa e gestionale della Regione e colloca l’Abruzzo tra le migliori esperienze nazionali nella gestione dei fondi europei.
Il merito del risultato è attribuito al Vicepresidente e Assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente e alla dott.ssa Elena Sico, direttore del Dipartimento Agricoltura e Autorità di Gestione del PSR, che guidano il settore con continuità da sette anni. “Questo risultato non nasce per caso, afferma Imprudente, ma da sette anni di lavoro costante, scelte difficili e responsabilità assunte fino in fondo. L’Abruzzo non ha perso un solo euro”.
La piena utilizzazione dei fondi si traduce in investimenti concreti sul territorio, a sostegno delle imprese agricole, delle aree interne e dello sviluppo rurale. Il superamento della soglia del 100% evidenzia una gestione tecnica rigorosa e un presidio politico-amministrativo stabile e costante.
“Sette anni fa eravamo tra le regioni italiane con minore capacità di spesa, continua Imprudente, oggi riconsegniamo un PSR efficace e pienamente attuato. È il nostro modo di fare politica: lavorare, decidere, portare risultati”.
La chiusura positiva del PSR 2014–2022 costituisce inoltre un patrimonio di competenze e un punto di forza per affrontare la nuova programmazione europea, garantendo continuità e affidabilità riconosciute anche dalla Commissione Europea.
“Un ringraziamento va alla dottoressa Sico, all’intera struttura regionale, all’assistenza tecnica, ai professionisti esterni, ai progettisti e alle associazioni agricole, conclude Imprudente, che hanno reso possibile questo risultato storico, frutto di collaborazione e professionalità”.


