Furci. Un tuffo nella storia e nella spiritualità per la comunità di Furci. Domenica 31 agosto, a partire dalle ore 19:00, in Piazza Umberto I, si terrà la rievocazione storica del ritorno delle reliquie del Beato Angelo da Napoli a Furci, avvenuto agli inizi del XIX secolo.
L’evento, promosso dalla Confraternita del Beato Angelo da Furci, promette di far rivivere le emozioni e la fede dei fedeli dell’epoca. “Ci immergeremo in un’epoca di profonde devozioni e grandi speranze, per rivivere un momento cruciale nella storia della nostra amata comunità”, ha spiegato Don Angelo Di Prinzio, parroco di Furci. La traslazione, come ha sottolineato, fu un vero e proprio “ritorno spirituale, capace di cementare la fede e l’identità di un’intera comunità”.
La rievocazione metterà in luce anche come, all’epoca, il Beato Angelo fosse chiamato “Servo di Dio” o “Venerabile”, in quanto il processo di beatificazione, che lo riconoscerà ufficialmente nel 1888, era ancora in corso, nonostante la grande devozione popolare che già lo considerava un santo.