Pescara. “Le ragioni del movimento ‘Salviamo gli alberi’ sono attestate sia dall’inchiesta portata avanti nei confronti di due dirigenti del Comune di Pescara, ai quali vengono contestate le ragioni di ‘somma urgenza’ con le quali è stato giustificato il piano di taglio degli alberi, sia dalle analisi del dottor Sani, consulente del Comune e tra i massimi esperti in materia, che dimostrano come per più della metà dei 19 alberi salvati dai tagli e sottoposti agli approfondimenti non sia necessario l’abbattimento”. Lo ha detto l’attivista Loredana Di Paola, a Pescara, durante la conferenza stampa sull’avviso di conclusione delle indagini nei confronti di sei esponenti del movimento ‘Salviamo gli alberi’, che fa seguito a una denuncia presentata dal Comune di Pescara per interruzione di servizio.
La denuncia risale alla fine del settembre 2016. “Avevamo fornito la massima collaborazione, partecipando anche a un tavolo tecnico rimarca un altro attivista, Massimo Melizzi e invece è arrivata questa doccia fredda, che ha il sapore dell’intimidazione nei confronti dei cittadini che osano alzare la testa”. Augusto De Sanctis rimarca “che i fatti contestati in realtà non sono mai accaduti, ma anche qualora si fossero davvero verificati, sarebbero da ricondurre a quei reati di particolare tenuità che dovrebbero indurre la Procura di Pescara a compiere un riflessione, soprattutto in un territorio nel quale, come vediamo a Bussi, si continuano a emanare impunemente sostanze cancerogene e in una città nella quale le soglie relative ai livelli di inquinamento dell’aria vengono sistematicamente sforate”.



