Farindola. A Pioraco l’addio a Emanuele Bonifazi, 31 anni, receptionist dell’hotel. “Rendici persone migliori in dolcezza e rispetto, in nome del tuo ricordo”. Così il sindaco di Pioraco Luisella Tamagnini ai funerali del giovane. Profondissima commozione nella palestra comunale (le chiese sono tutte inagibili in seguito al terremoto) dove è accorso tutto il paese. Bonifazi lascia il padre Egidio, che a Pioraco è responsabile della protezione civile, la mamma Paola Ferretti, insegnante, e il fratello minore Enrico. Il funerale è stato celebrato dal vescovo di Camerino monsignor Francesco Giovanni Brugnaro.
“La sua vita ha detto nell’omelia si è interrotta in modo imprevedibile, sembra abbia avuto forma incompiuta. Anche se ora spezza i cuori e ci fa piangere, nell’ottica cristiana ha un suo senso: Emanuele torna a Dio. Galilei diceva che per carpire i segreti della natura dobbiamo obbedirle. Occorre un esercizio di responsabilità verso noi stessi, la comunità e la natura, che non vada più a produrre ciò che fa nascere le lacrime”. Poi le testimonianze di chi ha conosciuto Emanuele e gli ha voluto bene. “Sei stato un ragazzo in cui ho riposto tutta la mia fiducia, e oggi so che ciò è stata totalmente ripagata. Ti ho conosciuto ragazzo e ti ho visto diventare uomo. Ci ricorderemo per sempre le tue tante risate, momenti indimenticabili” ha ricordato Tina, proprietaria del ristorante Lago di Sefro. “Eravamo una cosa unica” si è commossa la sua migliore amica ”ora che sei volato in cielo, sei la stella più splendente dell’universo. Veglierai su di noi e ci proteggerai per sempre”. Palloncini e musica all’uscita della bara, poi un lungo corteo ha sfilato in direzione del cimitero, accompagnato dalle note della banda ‘Alta valle del potenza’ di Pioraco e Fiuminata.



