L’Aquila. Non si è mai vista una serie di terremoti succedersi con queste modalità: la successione di quattro sismi di magnitudo superiore a 5 nell’arco di tre ore “è un fenomeno nuovo nella storia recente per le modalità con le quali si manifestato”.
Lo ha detto all’ANSA il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia E’ accaduto che siano avvenuti terremoti successivi in tempi ravvicinati, “a volte a distanza di pochi secondi, com’era accaduto nel 1980 in Irpinia; altre volte con un intervallo di dieci ore: il concetto non cambia”, ha detto ancora Amato. “Si sono viste più attivazioni progressive, purtroppo ha aggiunto non è chiaro il meccanismo che determina la variazione dei tempi”. E’ stata di magnitudo 5,5 la maggiore delle tre forti scosse che hanno colpito oggi il Centro Italia, registrata alle 11,14. L’intensità della seconda scossa, stimata inizialmente di magnitudo 5,4, è stata ricalcolata dai tecnici dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).
Una intera palazzina Ater di Via Caselli e tre abitazioni a Penne (Pescara) sono state evacuate a seguito delle scisse di terremoto di questa mattina. I vigili del fuoco hanno effettuato poco fa il sopralluogo e attivato le procedure per l’ordinanza di sgombero. In particolare, la palazzina Ater di Via Caselli ha subito il crollo del tetto; sgomberate quattro famiglie. Inoltre, sono crollati i tetti di sei stalle, uccidendo il bestiame. Questa sera sara’ aperto il palatenda per consentire ai cittadini di alloggiare al caldo. Intanto, continuano le operazioni di sgombero della neve nelle contrade e sono state attivate le procedure per la richiesta di uomini dell’esercito: contattato il capo di gabinetto del ministro della difesa Roberta Pinotti.
Il crollo del muro di contenimento del piazzale di sosta di un condominio di cinque piani in via Trieste del Grosso, che ospita dieci appartamenti, ha portato nel primo pomeriggio a Chieti all’evacuazione di uno stabile nella sottostante via Mattoli di quattro piani,nel quale si trovano quattro appartamenti e abitano una decina di persone, fra le quali due anziani. Il muro, lungo una dozzina di metri ed alto circa 7 metri, realizzato in parte in cemento armato e in parte in mattoni pieni, ha ceduto intorno alle 14.30 portandosi dietro il terreno sottostante, un albero ed una Fiat 600 rimasta in bilico sui detriti: all’origine del crollo, che ha portato almeno 200 metri cubi di terreno a ridosso dell’edificio evacuato, vi sarebbe il rigonfiamento del terreno causato dall’acqua. Su Chieti, già interessata da abbondanti nevicate che hanno richiesto l’intervento dell’Esercito, la pioggia batte incessantemente da questa mattina ed ha anche allagato alcune strade e provocato smottamenti. Sul luogo del crollo, dove peraltro non c’è energia elettrica, sono intervenuti per le operazioni di messa in sicurezza i vigili del fuoco i quali sono riusciti a evitare che una seconda auto venisse trascinata giù insieme al muro e alla terra, e l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice. L’evacuazione si è resa necessaria perchè potrebbe crollare il pezzo di muro rimasto ancora in piedi lungo circa 78 metri. Nessun problema di stabilità, invece, per quanto riguarda l’edificio di cinque piani.
E’ crollato il tetto del supermercato Lidl di Penne (Pescara). L’esercizio commerciale si trova in Contrada Campetto. Il sindaco Mario Semproni, che sta seguendo da vicino le operazioni di soccorso, fa sapere che, dalle prime informazioni, “sembra che le due persone rimaste coinvolte nel crollo siano illese. Il peso della neve – aggiunge il primo cittadino – e’ stata la causa principale del collasso strutturale dell’immobile che, al momento del crollo, era chiuso. La scena e’ comunque drammatica”. Intanto, sul posto sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco, carabinieri, 118 e volontari della croce rossa.
Il tetto del Municipio di Campotosto è crollato oggi dopo le forti scosse che in mattinata in sequenza hanno colpito la zona. Secondo quanto appreso l’edificio, realizzato per metà in muratura e metà in cemento armato, si sarebbe dovuto adeguare nei prossimi mesi. Al momento del crollo non c’era nessuno, l’ufficio era chiuso dopo le forti bufere di neve di questi giorni. Vigili del fuoco impegnati in tutta la provincia di Teramo per soccorrere i residenti di alcune abitazioni private e negozi, i cui tetti hanno ceduto sotto il peso dell’abbondante neve bagnata, tra Civitella del Tronto, Isola del Gran Sasso e Pietracamela.
Paura questa mattina in contrada Paolantonio di Sant’Egidio alla Vibrata, per il cedimento improvviso della copertura di circa 700 metri quadrati del supermercato COAL, all’interno del Centro commerciale: per fortuna al momento del crollo il magazzino era chiuso e dunque nessuno è rimasto coinvolto. Grazie all’intervento di mezzi speciali da altri comandi è stato possibile aiutare la popolazione in difficoltà: è il caso di Sciusciano, frazione del comune di Teramo, dove un Bruco lo speciale cingolato, proveniente dal Comando vigili del fuoco di Sondrio, è intervenuto nella frazione teramana, isolata da giorni per la neve: si sta valutando l’opportunità di evacuare l’intera frazione.
Si registra invece una vera e propria ecatombe di animali, per diversi crolli di stalle con centinaia di bovini. Almeno 200, di cui molti feriti o deceduti, erano ricoverati in tre strutture di contrada Morge, nel comune di Campli (dove ne sono stati estratti vivi circa 40) e di Castglione Messer Raimondo. Inteventi anche a Rocche di Civitella del Tronto. In totale sono stati circa 50 gli interventi effettuati finora dai circa 60 vigili del fuoco in servizio, provenienti anche da fuori regione


