Rocca di Cambio. La comunità si stringe attorno al suo parroco e si mobilita per chiedere che la decisione del suo trasferimento venga riconsiderata. A Rocca di Cambio la notizia del trasferimento di Don Roberto Zapata ha suscitato dispiacere e preoccupazione, spingendo numerosi cittadini a promuovere una raccolta firme da indirizzare al Vescovo.
L’iniziativa nasce dalla volontà di far sentire la voce di un’intera comunità che considera Don Roberto molto più di una semplice guida spirituale: un punto di riferimento quotidiano per tutti, dai bambini agli anziani, una presenza importante nella vita religiosa e sociale del paese.
«Per la nostra comunità non è solo una guida spirituale, ma un punto di riferimento fondamentale per tutti noi», si legge nell’appello rivolto ai concittadini, che invita a partecipare alla mobilitazione per chiedere di rivedere la decisione.
La raccolta firme partirà proprio oggi, sabato 7 novembre. Sarà possibile aderire attraverso due modalità: con la firma cartacea, recandosi presso i due bar del paese, Kendall e Ski, oppure alla farmacia della dottoressa Antolini, dove saranno disponibili gli appositi fogli.
Per chi preferisce aderire online è stata attivata anche una petizione, raggiungibile al seguente indirizzo:
I promotori invitano i cittadini non soltanto a firmare, ma anche a condividere l’iniziativa il più possibile, affinché il messaggio possa raggiungere il maggior numero di persone.
Una mobilitazione che punta a trasformare il dispiacere per una decisione inattesa in una richiesta collettiva e pacifica, affidata alla partecipazione dei residenti.
Il messaggio che arriva da Rocca di Cambio è chiaro: la comunità non vuole perdere una figura che, nel tempo, è diventata parte integrante della vita del paese. E ora affida alla forza delle firme e alla voce dei cittadini la speranza che il Vescovo possa riconsiderare il trasferimento di Don Roberto.



