Chieti. Garantire una ricostruzione privata efficiente, trasparente e rapida per i territori di Chieti e Bucchianico, colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici del 2023, è una priorità assoluta. Muovendosi in questa direzione, la Federazione Regionale degli Ordini degli Ingegneri d’Abruzzo (che rappresenta i quattro Ordini provinciali di L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo) interviene nel dibattito relativo all’approvazione del Protocollo d’Intesa per la determinazione dei compensi professionali, licenziato nei giorni scorsi dalla Cabina di Coordinamento regionale tramite l’Ordinanza n. 4.
Gli Ingegneri abruzzesi esprimono il proprio rammarico per l’improvvisa accelerazione impressa all’iter. La Federazione, infatti, aveva formalmente richiesto una breve proroga dei termini, ritenendo il tempo inizialmente concesso (appena sette giorni) non congruo rispetto alla straordinaria complessità regolatoria, deontologica e contrattuale della materia trattata. Un differimento necessario per consentire ai rispettivi Consigli provinciali — Enti Pubblici non economici dotati di precisi tempi istituzionali — di deliberare un contributo organico e di massima solidità tecnica. Lo schema del documento è stato invece approvato senza che le rappresentanze professionali abbiano potuto presentare e discutere le proprie osservazioni emendative
Nonostante il mancato accoglimento della richiesta di rinvio, la posizione degli Ingegneri d’Abruzzo resta fermamente propositiva e orientata alla collaborazione.
«Condividiamo pienamente gli obiettivi di trasparenza, uniformità e celerità perseguiti dalla Struttura Commissariale e dal Presidente Marco Marsilio» — dichiarano i Presidenti degli Ordini provinciali e della Federazione regionale. «Tuttavia, riteniamo che un principio di reale e proficua cooperazione istituzionale non possa prescindere dal coinvolgimento diretto delle categorie professionali che saranno chiamate a tradurre sul campo, quotidianamente, le regole della ricostruzione. Un protocollo d’intesa, per essere davvero efficace, deve essere il frutto di un percorso realmente condiviso tra i sottoscrittori.»
Considerando che l’Ordinanza è attualmente in fase di vaglio preventivo presso gli organi di controllo, la Federazione sottolinea che esistono ancora i margini di manovra e i tempi tecnici necessari per perfezionare il testo originario. Per questo motivo, gli Ingegneri hanno inviato una nota ufficiale al Commissario Straordinario richiedendo la convocazione urgente di un tavolo tecnico d’esame congiunto.
I professionisti hanno già ultimato e sintetizzato un pacchetto di proposte emendative e costruttive riguardanti aspetti nodali quali l’applicazione dei parametri tariffari (D.M. 140/2012), la declinazione dei livelli operativi dal danno lieve alla demolizione, e le procedure per il rilascio dei visti di congruità.
«Siamo pronti a fare la nostra parte e a sederci subito al tavolo con la Struttura Commissariale» — conclude la Federazione. «Il nostro unico obiettivo è apportare la massima solidità tecnica a uno strumento fondamentale, nell’esclusivo interesse dell’efficacia della ricostruzione, della tutela del lavoro dei professionisti e, soprattutto, della sicurezza e dei diritti dei cittadini beneficiari dei contributi.»



