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Tagli ai treni dal 14 dicembre, pendolari marsicani sul piede di guerra. Appello alla Regione e al presidente Marsilio.

Redazione Abruzzolive di Redazione Abruzzolive
4 Novembre 2026
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Avezzano. I pendolari della linea ferroviaria Roma-Avezzano sono sul piede di guerra e lanciano un appello alla Regione Abruzzo e al presidente Marco Marsilio affinché intervengano per scongiurare quello che, alla luce degli orari attualmente disponibili sul sito ufficiale di Trenitalia, si presenta come un pesante ridimensionamento dei collegamenti ferroviari tra la Marsica e la Capitale. A partire dal 15 dicembre, infatti, il numero delle soluzioni di viaggio visualizzate dal sistema di prenotazione risulta sensibilmente inferiore rispetto a quello attuale. Ma a preoccupare maggiormente è soprattutto la scomparsa, dai nuovi orari consultabili, dei collegamenti diretti con la stazione di Roma Termini, punto di riferimento per migliaia di viaggiatori che ogni giorno raggiungono la Capitale per motivi di lavoro, studio o necessità personali.

Il confronto effettuato tra gli orari attuali e quelli disponibili per il 15 dicembre evidenzia differenze significative. Oggi, per la tratta Roma-Avezzano, il sistema propone dieci collegamenti nell’arco della giornata. Con il nuovo orario le soluzioni scendono a sette, con una riduzione del 30%. Nella direzione opposta, da Avezzano verso Roma, si passa invece da dieci a nove collegamenti, con una diminuzione del 10%. Complessivamente, le soluzioni di viaggio visualizzate passano da venti a sedici, pari a una contrazione del 20%.

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Il quadro diventa ancora più preoccupante se si considera che, delle nove soluzioni proposte dal 15 dicembre da Avezzano verso Roma, due prevedono un cambio, mentre attualmente tutte e dieci quelle visualizzate sono senza cambio, compreso un collegamento effettuato in autobus. Le soluzioni dirette complessivamente disponibili nei due sensi scenderebbero così da venti a quattordici.

Il nodo principale riguarda però Roma Termini. Negli orari attuali sono presenti quattro collegamenti diretti dalla stazione Termini verso Avezzano e tre nella direzione opposta. Sette corse complessive che, nelle ricerche effettuate per il 15 dicembre, non risultano più disponibili. I collegamenti diretti visualizzati nel nuovo orario fanno invece riferimento esclusivamente alla stazione di Roma Tiburtina.

Per chi lavora o studia nella zona della stazione Termini, nel centro della Capitale o nelle aree servite dalle linee metropolitane che vi transitano, la perdita del collegamento diretto rappresenterebbe un disagio significativo. Non si tratterebbe soltanto di raggiungere una stazione diversa, ma di dover affrontare ulteriori spostamenti, con un aggravio dei tempi complessivi di viaggio e, in alcuni casi, anche dei costi.

Particolarmente delicata è la situazione dei pendolari, che organizzano quotidianamente la propria vita intorno agli orari ferroviari. Lavoratori costretti a rispettare turni e orari di ingresso, studenti universitari che devono raggiungere lezioni ed esami, persone che si spostano per visite mediche o altre necessità rischiano di trovarsi davanti a un’offerta di trasporto meno capillare e meno funzionale alle proprie esigenze. Per chi utilizza il treno cinque giorni alla settimana, anche una modifica apparentemente marginale può trasformarsi in un problema organizzativo rilevante.

Un altro elemento che emerge dal confronto riguarda la distribuzione delle partenze. Nella direzione Roma-Avezzano, ad esempio, il nuovo elenco mostra un collegamento alle 8.10 e quello successivo soltanto alle 15.15. Un intervallo di oltre sette ore senza ulteriori partenze visualizzate, mentre nell’orario attuale compaiono diverse corse intermedie, comprese quelle delle 9.03, delle 11.10, delle 13.10 e delle 14.20.

Diverso, invece, il discorso relativo ai tempi di percorrenza delle singole corse rimaste. Il confronto tra otto treni identificabili con lo stesso numero nei due orari non evidenzia un allungamento generalizzato dei tempi: sette mantengono la stessa durata e uno registra un aumento di tre minuti. Il problema principale, dunque, non sembra essere la velocità dei treni che continuano a circolare, quanto piuttosto la disponibilità dei collegamenti e la possibilità di raggiungere direttamente le stazioni di destinazione.

Resta naturalmente una precisazione importante. Non si può escludere che nelle prossime settimane vengano inserite ulteriori corse e che il quadro dell’offerta ferroviaria venga aggiornato o integrato. Gli orari attualmente presenti sul sistema di vendita potrebbero dunque non rappresentare ancora l’assetto definitivo del servizio dal 15 dicembre. Tuttavia, il problema esiste già oggi: chi consulta il sito ufficiale per programmare un viaggio, acquistare un biglietto o valutare la sottoscrizione di un abbonamento si trova davanti proprio a queste condizioni. È sulla base dei collegamenti attualmente pubblicati che lavoratori e studenti devono organizzare i propri spostamenti, senza avere al momento la certezza che le corse mancanti vengano successivamente ripristinate o inserite.

Da qui le preoccupazioni dei pendolari, che chiedono chiarezza sul futuro della linea e un intervento della Regione Abruzzo. La questione investe direttamente il diritto alla mobilità di un territorio che ha nella ferrovia uno dei principali collegamenti con Roma e che da anni convive con le difficoltà di una tratta strategica per gli spostamenti quotidiani.

L’appello è rivolto in particolare al presidente Marsilio, affinché vengano chiariti con Trenitalia e con i soggetti competenti i contenuti del nuovo programma di esercizio, verificando se le corse oggi assenti siano effettivamente destinate a essere soppresse, se siano previste integrazioni e quale futuro attenda soprattutto i collegamenti diretti con Roma Termini.

Per la Marsica, il rischio è quello di un ulteriore arretramento nell’accessibilità ferroviaria alla Capitale. E per chi ogni mattina sale su un treno per raggiungere il posto di lavoro o l’università, il timore è che il nuovo orario si traduca in meno possibilità di scelta, maggiori difficoltà e una quotidianità ancora più complicata.

Tags: abruzzo
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