Pratola Peligna. Pochi secondi per completare un’operazione preparata attraverso mesi di progettazione e un’attenta organizzazione del cantiere. È stata demolita poco prima dell’alba la carreggiata ovest, in direzione Roma, del viadotto Valle dei Fiori, lungo l’autostrada A25, nel territorio comunale di Pratola Peligna.
L’abbattimento controllato, realizzato da Toto Costruzioni Generali mediante l’utilizzo di microcariche esplosive, rappresenta una tappa importante nell’ambito dei lavori di adeguamento strutturale e messa in sicurezza sismica dei viadotti delle autostrade A24 e A25, affidati dal Commissario Straordinario Marco Corsini.
L’operazione è stata portata a termine in sicurezza e ha consentito, nel giro di poche ore, la riapertura al traffico autostradale in entrambe le direzioni, garantendo la continuità della circolazione per viaggiatori e maestranze.
Il programma di interventi interessa complessivamente cinque coppie di viadotti dell’A25, per un’estensione totale di 2,9 chilometri, nel tratto compreso tra le uscite di Avezzano e Bussi/Popoli. I lavori coinvolgono i territori di Celano, Pratola Peligna, Roccacasale e Corfinio e riguardano i viadotti della Foce, Acquaviva, Capo Croce, Valle dei Fiori e Castellucci.
Il progetto prevede la demolizione degli impalcati esistenti e la loro successiva ricostruzione con nuove strutture miste in acciaio e calcestruzzo. Le pile di sostegno, invece, saranno conservate, rinforzate e adeguate sotto il profilo strutturale e antisismico. Per le demolizioni vengono utilizzate due diverse tecniche: quella meccanica e quella mediante abbattimento controllato con esplosivo, scelta per il viadotto Valle dei Fiori.
Particolare attenzione è riservata anche alla sostenibilità ambientale, attraverso il recupero e il riutilizzo dei materiali provenienti dalle demolizioni.
Le nuove strutture saranno realizzate utilizzando materiali ad alte prestazioni, tra cui l’acciaio Corten, apprezzato per la sua durabilità, elasticità e resistenza agli agenti atmosferici. Gli impalcati continui, insieme agli isolatori sismici e ai nuovi giunti di dilatazione, consentiranno di migliorare la stabilità delle opere e la loro capacità di resistere alle sollecitazioni provocate da eventuali terremoti.
Durante l’esecuzione dei lavori, la circolazione autostradale continuerà a essere garantita attraverso la deviazione dei flussi sulla carreggiata opposta, una soluzione già adottata negli altri interventi di adeguamento sismico della rete A24 e A25.
«L’abbattimento controllato con microcariche esplosive del viadotto Valle dei Fiori è un’esperienza che ci restituisce intatta una convinzione molto chiara: le infrastrutture non sono soltanto opere fisiche. Sono sistemi complessi nei quali convergono progettazione, tecnologia, capacità organizzativa, responsabilità ambientale, sicurezza e conoscenza dei territori», ha dichiarato Alfonso Toto, Chief Strategy Officer di Toto Costruzioni Generali.
Toto ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione con la Struttura Commissariale guidata da Marco Corsini e il contributo dei tecnici e delle maestranze impegnati nei lavori, definendo l’intervento un primo passo concreto verso la restituzione ai cittadini di un’infrastruttura più sicura e resiliente.
Un’opera strategica per il territorio abruzzese e per i collegamenti tra il Lazio e la dorsale adriatica. Con i suoi 281,4 chilometri complessivi, la rete A24 e A25 rappresenta infatti un collegamento fondamentale tra Roma, L’Aquila, Teramo, Chieti e Pescara, attraversando un territorio caratterizzato da 175 viadotti e 55 gallerie.
La demolizione del Valle dei Fiori segna così una nuova fase del programma di ammodernamento e messa in sicurezza di una delle principali infrastrutture di collegamento dell’Appennino centrale.



