Corfinio. Dal 5 al 9 novembre 2026 una delegazione italiana sarà ospite del Distretto di Gniezno, in Polonia, su invito del Presidente Tomasz Budasz, per una missione istituzionale, culturale, educativa ed economica destinata a porre le basi di un ambizioso progetto di cooperazione internazionale: la costituzione della “Rete Internazionale delle Prime Capitali Storiche e dei loro Territori”.
A dare origine al progetto è un legame storico di particolare valore simbolico: Corfinio, prima antica capitale d’Italia, e Gniezno, prima capitale storica della Polonia.
Due luoghi legati alle origini delle rispettive identità nazionali che intendono oggi guardare al futuro e trasformare la memoria della propria storia in uno strumento di incontro, conoscenza e cooperazione.
L’incontro in Polonia, promosso dal Presidente del Distretto di Gniezno Tomasz Budasz e dal Presidente dell’Associazione Corfinium Onlus, Francesco Di Nisio, punta infatti a creare un modello di collaborazione capace di coinvolgere progressivamente altre prime capitali storiche europee e i rispettivi territori, mettendo in relazione Istituzioni, Scuole, Università, Associazioni, Fondazioni, organismi culturali, realtà economiche e soggetti pubblici e privati.
Una Rete europea fondata sull’“unità nella diversità”
Il progetto nasce nel contesto europeo e assume quale principio ispiratore il valore dell’“unità nella diversità”: le differenti storie, culture, tradizioni e identità dei popoli non come elementi di separazione, ma come componenti di un patrimonio comune sul quale costruire dialogo, comprensione reciproca e forme concrete e durature di cooperazione.
Le prime capitali storiche e i loro Territori diventano così luoghi privilegiati della memoria dei popoli: città nelle quali le identità nazionali hanno trovato alcune delle loro prime espressioni storiche, politiche, sociali e culturali e che oggi possono tornare a incontrarsi all’interno di una nuova prospettiva europea.
In un momento nel quale l’Europa è nuovamente chiamata a confrontarsi con tensioni e conflitti, il progetto intende affidare alla conoscenza reciproca, alla cultura, all’educazione e al dialogo un messaggio preciso: la diversità può essere una ricchezza che unisce anziché una ragione che divide.
Da qui l’idea di costruire una Rete internazionale che, partendo da Gniezno e Corfinio e dai rispettivi Territori, possa progressivamente estendersi ad altre realtà europee accomunate dal particolare ruolo svolto nella formazione storica dei rispettivi Paesi.
Una delegazione che rappresenta l’Abruzzo nelle sue diverse realtà
La missione avrà un carattere fortemente multidisciplinare. La delegazione italiana riunirà infatti rappresentanti dell’associazionismo, della Scuola, delle Istituzioni, del mondo produttivo e delle tradizioni culturali abruzzesi.
A guidare il progetto sarà il Dott. Francesco Di Nisio, Presidente dell’Associazione Corfinium Onlus e promotore dell’iniziativa di cooperazione internazionale.
Il mondo della Scuola sarà rappresentato dalla Prof.ssa Lucia Moca, delegata dal Dirigente Scolastico Prof. Marco Ruscitti per l’Istituto Comprensivo “Umberto Postiglione” di Raiano; dalla Prof.ssa Francesca Di Giulio, docente dello stesso Istituto e referente per i progetti internazionali con la Polonia e dal Prof. Giovanni Ciaffarini, delegato dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Lorella Romano a rappresentare l’Istituto Omnicomprensivo “Città Sant’Angelo”.
La componente istituzionale e territoriale vedrà la partecipazione del Sindaco di Città Sant’Angelo, Dott. Matteo Perazzetti, e del Dott. Fabrizio Adriano De Stephanis, che contribuiranno alla rappresentazione e alla promozione del territorio e delle sue realtà produttive, con particolare attenzione al comparto agroalimentare.
A portare in Polonia una delle più autentiche espressioni della cultura gastronomica abruzzese sarà inoltre la Sig.ra Maria Concetta Zavarella, esperta nella preparazione della tradizionale pasta alla chitarra (fatta in casa), protagonista di laboratori dedicati alla popolazione polacca.
Un ruolo importante nell’organizzazione delle iniziative sul territorio sarà svolto anche dalla Dott.ssa Daria Malinger, Presidente del Club Italiano di Gniezno, che collaborerà alla realizzazione dei laboratori e delle attività di incontro con le istituzioni e con la comunità locale.
La Scuola al centro della cooperazione
Uno dei punti qualificanti della missione sarà il rapporto tra le comunità scolastiche italiane e polacche.
Durante il soggiorno, i rappresentanti italiani visiteranno istituti scolastici del territorio di Gniezno, incontreranno docenti e rappresentanti delle scuole polacche e presenteranno le esperienze formative e internazionali degli istituti abruzzesi.
L’obiettivo è creare le condizioni per rapporti continuativi tra le scuole dei due Paesi, individuare possibili istituti partner e sviluppare in futuro scambi tra studenti e docenti, attività didattiche condivise, iniziative culturali e progetti europei e internazionali.
La Scuola assume così un ruolo centrale nel progetto: non semplice presenza istituzionale, ma luogo nel quale i valori della cooperazione europea possono trasformarsi in esperienze concrete per le nuove generazioni.
Conoscere la storia, la cultura e le tradizioni dell’altro significa infatti educare alla comprensione delle differenze e contribuire a costruire una cultura dell’incontro e della pace.
Il 6 novembre il Gran Gala di Gniezno
Uno dei momenti centrali della missione sarà la partecipazione, nella serata del 6 novembre, al Gran Gala Finale della XIII edizione del Concorso Economico “Orzeł Powiatu Gnieźnieńskiego dla Przedsiębiorczości 2025–2026”, importante occasione di incontro con rappresentanti istituzionali e operatori del mondo culturale, economico e sociale.
La permanenza in Polonia, della delegazione italiana, sarà anche una vetrina per la promozione dell’Abruzzo.
Attraverso un filmato dedicato saranno presentate le bellezze ambientali, paesaggistiche, turistiche, monumentali, storiche, culturali ed enogastronomiche della regione, mentre i diversi componenti della delegazione contribuiranno a far conoscere le peculiarità dei territori rappresentati.
Storia e tradizione entreranno inoltre direttamente in contatto con la comunità locale attraverso i laboratori dedicati alla pasta alla chitarra, durante i quali sarà condivisa con i cittadini di Gniezno una delle più caratteristiche espressioni della cultura gastronomica abruzzese.
Da Gniezno e Corfinio una Rete aperta all’Europa
La missione avrà come prospettiva centrale l’avvio della cooperazione tra Gniezno e Corfinio e i rispettivi Territori, quale primo nucleo della futura “Rete Internazionale delle Prime Capitali Storiche e dei loro Territori”.
Il progetto è concepito come una realtà aperta e progressiva: successivi accordi di cooperazione potranno consentire l’ingresso di altre prime capitali storiche e dei rispettivi territori, coinvolgendo istituzioni pubbliche, associazioni, fondazioni, università, scuole, organismi culturali e altre realtà che ne condividano principi e finalità.
L’obiettivo è mettere in relazione luoghi che custodiscono la memoria delle origini dei rispettivi Paesi affinché il loro passato non sia soltanto patrimonio da conservare, ma diventi strumento per costruire relazioni nel presente e opportunità per le generazioni future.
Una Rete che nasce dalla Storia, dunque, ma che guarda all’Europa di domani: alla cooperazione tra territori, alla mobilità e all’incontro tra giovani, alla conoscenza delle culture, alla valorizzazione del patrimonio, al turismo, alle relazioni economiche e, soprattutto, alla capacità dei popoli di riconoscersi nelle proprie diversità senza rinunciare a ciò che li unisce.
“Dai luoghi nei quali si formarono le identità delle Nazioni, una Rete per avvicinare i Popoli.”
È questo il messaggio che accompagnerà la delegazione italiana a Gniezno: fare della memoria delle origini non un confine, ma un ponte; della diversità non una distanza, ma una ricchezza; della conoscenza reciproca il primo passo verso la cooperazione e la pace.



