Scanno. Quattro giorni dedicati al mondo della pastorizia, come pratica viva e come chiave per leggere le trasformazioni ambientali e sociali del nostro tempo.
Si svolgerà a Scanno dal 5 all’8 novembre 2026 nell’ambito della prima edizione del Festival internazionale sulla pastorizia, evento a cadenza biennale che, nel 2028, si sposterà in Provenza (Francia), intorno alla Maison de la Transhumance e alla piana di La Crau, vicino ad Arles, tra Alpilles e Camargue, l’evento Al passo dei pastori.
Organizzato dal Gal Abruzzo Italico-Alto Sangro, l’appuntamenti intende dare spazio e visibilità ai pastori e alle loro alleanze; generare conoscenza pubblica, non accademica, sulla pastorizia; creare connessioni tra mondi distanti: politici, scientifici, artistici, agricoli e civili; stimolare nuovi modi di abitare i territori in un’epoca di crisi.
Il tema scelto per questa prima edizione è: “Cambiamento climatico: e se la pastorizia fosse già nel futuro?”. Un invito a considerare la pastorizia non come retaggio del passato, ma come fonte di ispirazione per modelli di adattamento, cura e coesistenza nel presente e nel futuro.
Nei quattro giorni che si svolgeranno tra l’Auditorium Guido Calogero e l’Hotel Miramonti, si alterneranno tavole rotonde, presentazione di studi, proiezioni di film, mostre e degustazioni.
Un invito a conoscere davvero la pastorizia, andando oltre i luoghi comuni. Per scoprire cosa significa oggi essere pastore, e perché la pastorizia riguarda tutti, anche chi non l’ha mai incontrata. Uno spazio dedicato a ciò che fa esistere la pastorizia: le pratiche quotidiane e il sapere dei pastori, le condizioni materiali e le dinamiche politiche ed economiche che rendono la pastorizia possibile – o la ostacolano. Una prospettiva rivolta al futuro, in cui la pastorizia è guida e ispirazione per affrontare le sfide di un mondo in trasformazione, attraverso l’azione dei pastori, dei movimenti sociali e delle comunità scientifiche solidali.
Il festival nasce da un dialogo tra pastori, studiosi, artisti e attivisti, uniti dalla volontà di condividere esperienze e costruire alleanze. Tra i promotori: INRAE, CIRAD, il Parco Nazionale d’Abruzzo, l’Università del Molise, la Rete Appia, la Maison de la Transhumance, insieme a enti locali, associazioni pastorali e comunità residenti. L’iniziativa si colloca nel quadro dell’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori (IYRP 2026), proclamato dalle Nazioni Unite: un’occasione strategica per valorizzare la pastorizia a livello globale e per promuovere politiche pubbliche più eque, inclusive e lungimiranti.



