Pescara. Flessione congiunturale ma tenuta nel lungo periodo: è questo il quadro che emerge dalle ultime rilevazioni sul mercato delle locazioni residenziali in Italia. Secondo il più recente report elaborato dal portale immobiliare Idealista, nel mese di ottobre i canoni di affitto hanno registrato una lieve battuta d’arresto su scala nazionale,segnando un decremento dello 0,3% rispetto al mese precedente.
Nonostante la riduzioni di breve termine, il settore continua a mostrare solidità sul medio periodo: il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente evidenzia infatti una crescita su base annua pari al 2,3%. Un segnale di come la domanda di abitazioni in locazione rimanga sostenuta nei principali contesti urbani, pur a fronte di un fisiologico assestamento stagionale.
A livello regionale, l’Abruzzo riflette dinamiche sfaccettate, ma è il dato relativo al capoluogo adriatico ad attirare l’attenzione degli operatori del settore. A Pescara, infatti, i prezzi degli affitti mostrano un trend opposto rispetto alla media nazionale.
Nel corso del mese di ottobre, i canoni nella città pescarese hanno messo a segno un incremento del 2,7%. La spinta è guidata prevalentemente dalla forte richiesta nelle zone di maggior pregio oltre che dalla costante domanda generata dal polo universitario e dal settore dei servizi.
L’analisi firmata Idealista mette in luce come il mercato stia attraversando una fase di ricalibrazione: da un lato la moderazione dei prezzi a livello nazionale offre un temporaneo respiro agli inquilini; dall’altro, le realtà locali dinamiche come Pescara continuano a registrare una pressione al rialzo, sostenuta da un’offerta che fatica a soddisfare appieno l’elevata richiesta di alloggi.



