Pescara. Due medaglie importanti, conquistate in federazioni differenti grazie a sudore, talento e anni di sacrifici. Un’impresa straordinaria che oggi, però, rischia di infrangersi contro il muro dei costi e della burocrazia. Per il pescarese Gianni Liani, qualificatosi di diritto alle finali mondiali previste a Catania e a Dubai dopo aver sbaragliato la concorrenza nelle scorse settimane, il sogno di rappresentare l’Abruzzo e l’Italia rischia di rimanere un traguardo irraggiungibile.
Il bodybuilder ha centrato l’obiettivo sul campo, ma l’improvvisa concomitanza di impegni internazionali così ravvicinati e le spese vive da sostenere per le doppie trasferte rappresentano un ostacolo difficile da abbattere in solitaria e nei tempi stretti a disposizione.
Come evidenziato dallo stesso Liani nel suo appello pubblico, i costi vivi ammontano a circa 400 euro per la trasferta di Catania e a circa 2.000 euro per quella di Dubai, a cui si sommano urgenze organizzative dell’ultimo minuto, come il disbrigo delle pratiche per il passaporto. Cifre che pesano come macigni se affrontate senza alcun supporto esterno.
Per Liani, tuttavia, il rapporto con lo sport va ben oltre la competizione: è una vera e propria storia di vita, disciplina e riscatto iniziata sin da giovanissimo.
«Spero davvero di poter partecipare a queste due finali mondiali», dichiara Gianni Liani. «So che i tempi sono stretti, ma non pensavo, nelle gare svolte nelle scorse settimane, di riuscire a conquistare sia la medaglia d’oro che la medaglia d’argento. La mancanza di tempo organizzativa non ha remato a mio favore, ma la verità è che per questo sport io do tutto me stesso. Il palcoscenico è sicuramente italiano e mondiale, per cui tutto quello che ne può derivare sarà comune con chi possa riuscire a dare un contributo»
Il palcoscenico che attende l’atleta è di quelli che lasciano il segno, un’occasione di visibilità e orgoglio condiviso per tutto il territorio regionale. L’auspicio è che il tessuto economico, le istituzioni e gli appassionati della comunità abruzzese sappiano raccogliere questo appello, offrendo un contributo concreto per trasformare un sogno sportivo in una splendida realtà internazionale.



