L’Aquila. Mentre il sindaco Pierluigi Biondi fa parlare di sé sui social facendosi ritrarre in corsa sulla celebre scalinata di Filadelfia come Rocky Balboa, a L’Aquila la sua maggioranza incassa un duro colpo politico. Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, il centrodestra non è riuscito a garantire il numero legale per approvare il bilancio consolidato 2025, finendo in una profonda crisi numerica e politica.
Un contrasto stridente, sottolineano i gruppi di centrosinistra, con l’assemblea partecipata tenutasi il giorno precedente al Teatro San Filippo, dove cittadini e rappresentanti politici si sono confrontati sul futuro e sulla visione della città. In aula,invece, la maggioranza ha mostrato evidenti spaccature, con banchi vuoti, consiglieri e assessori impegnati in frenetiche telefonate ai colleghi assenti per tentare, invano, di salvare i lavori.
Il momento外 cruciale della seduta ha riguardato l’ordine del giorno presentato dal consigliere Massimo Scimia,focalizzato sulla programmazione e riqualificazione degli spazi pubblici nelle frazioni in parallelo con l’avanzamento della ricostruzione post-sisma. L’atto è stato approvato con dieci voti favorevoli del centrosinistra e soli sette contrari della maggioranza rimasta in aula, approfittando dell’allontanamento di diversi esponenti di centrodestra.
Il provvedimento approvato impegna il sindaco e l’amministrazione a effettuare una ricognizione complessiva delle condizioni di viabilità, marciapiedi, sottoservizi, verde pubblico e arredo urbano nelle frazioni, stabilendo un cronoprogramma delle priorità integrato con lo stato della ricostruzione privata. Inoltre, la delibera richiede di coordinare gli interventi pubblici con le reti infrastrutturali ed edilizie per evitare manomissioni successive, prevedendo al contempo il coinvolgimento diretto delle comunità locali nelle decisioni strategiche per il territorio.
La mancanza di tenuta della maggioranza ha paralizzato anche la discussione di altre questioni rilevanti, rimaste sospese senza dibattito. Tra queste figurano le criticità legate ai decreti congiunti USRA-USRC del 2026 per la ricostruzione post-sisma 2009 presentate da Stefania Pezzopane, il potenziamento dei servizi per la terza età e per i malati di Alzheimer a firma Romano, oltre alla sicurezza stradale in via della Madonnella e nell’area della scuola della Guardia di Finanza proposta da Rotellini, insieme alla mozione sulla depavimentazione e il ripristino di aree verdi.
In una nota congiunta, le consigliere e i consiglieri del centrosinistra unito hanno espresso una durissima critica nei confronti dell’amministrazione Biondi, parlando di un clima da basso impero dove ambizioni personali e calcoli di parte hanno sostituito la responsabilità istituzionale. L’opposizione ha concluso sottolineando che il sindaco può anche correre sulle scale come Rocky, ma in Consiglio comunale la sua maggioranza è finita al tappeto e la città merita molto di più di questo spettacolo.



