Anversa degli Abruzzi. Nemmeno il tempo di completare l’installazione della nuova segnaletica che, alle Gole del Sagittario, si è già registrato un episodio di vandalismo. Alcuni cartelli, posizionati da appena pochi giorni nell’area della Riserva Naturale e Oasi WWF, sono stati letteralmente strappati via da ignoti.
A denunciare l’accaduto è la stessa Riserva, che attraverso un messaggio pubblico ha espresso indignazione e amarezza per un gesto che colpisce non soltanto il lavoro di chi si occupa della tutela e della valorizzazione del territorio, ma soprattutto il patrimonio dell’intera comunità.
«Non si sta facendo un dispetto a noi o a chi amministra», sottolinea la Riserva, ricordando come la segnaletica sia stata acquistata e installata con risorse pubbliche, quindi con il contributo di tutti i cittadini.
Un danno economico, dunque, ma anche e soprattutto un gesto che evidenzia una preoccupante mancanza di rispetto per il bene comune. A essere danneggiati sono infatti strumenti importanti per la fruizione e la tutela di un’area naturalistica di grande valore, che merita attenzione, cura e rispetto.
L’amarezza espressa dalla Riserva va oltre la semplice constatazione del danno materiale. Nel suo intervento viene rivolto anche un richiamo al senso civico e alla responsabilità individuale: distruggere ciò che appartiene a tutti significa danneggiare la comunità nella quale si vive.
«La cura del nostro territorio passa inevitabilmente dal rispetto delle regole e delle cose di tutti», è il messaggio lanciato dalla Riserva.
Un episodio che riaccende i riflettori sul problema degli atti vandalici contro il patrimonio pubblico. Perché tutelare un territorio non significa soltanto investire nella sua valorizzazione e installare nuove strutture e servizi, ma anche pretendere che vengano rispettati da tutti.
La natura è un patrimonio collettivo. E distruggerne gli strumenti di tutela significa colpire un bene che appartiene a ciascuno di noi.



