Castelvecchio Subequo. Un nuovo duro colpo si abbatte sui servizi essenziali della Valle Subequana e sulle aree interne della provincia dell’Aquila. Nell’ambito del nuovo piano di riorganizzazione annunciato da Poste Italiane per il territorio aquilano, l’ufficio postale di Castelvecchio Subequo è stato inserito tra le strutture destinate al declassamento, passando dalla fascia A2 al livello C (DUP monoperatore).
Un ridimensionamento che rischia di penalizzare fortemente la comunità locale, riducendo l’operatività dello sportello e allungando i tempi di attesa per i cittadini, gran parte dei quali anziani o privi di competenze e strumenti per l’accesso ai servizi digitali.
La misura, contestata duramente anche dalle sigle sindacali provinciali, si inserisce in una più ampia strategia di contrazione della presenza postale sul territorio, rinvigorendo il dibattito sul progressivo svuotamento di presidi e diritti fondamentali nei piccoli borghi montani.
La denuncia di Forza Italia: “Un colpo letale al territorio subequano”. Sulla vicenda è intervenuto con fermezza Fabio Olivieri, referente locale di Forza Italia, che esprime profonda preoccupazione per le ricadute economiche e sociali della decisione: “Il declassamento dell’ufficio postale di Castelvecchio Subequo è un’ennesima decisione miope che mortifica la Valle Subequana e punisce ingiustamente i nostri residenti. Parliamo di un presidio fondamentale che non serve soltanto il nostro comune, ma rappresenta un punto di riferimento strategico per l’intero comprensorio. Ridurre la struttura a un presidio monoperatore significa rallentare l’erogazione dei servizi, creare inevitabili disservizi e spingere le persone, in particolare la popolazione più anziana, a farsi carico di disagi inaccettabili per accedere a prestazioni primarie.
Non possiamo accettare che le dinamiche aziendali e la ricerca del mero profitto prevalgano sulla funzione sociale di Poste Italiane nei piccoli centri. In questo modo si accelera il fenomeno dello spopolamento e si condanna il territorio all’isolamento. Faccio appello a tutte le istituzioni, locali e regionali, affinché si faccia fronte comune per fare pressione sui vertici di Poste e bloccare questo ridimensionamento. Forza Italia sarà in prima linea per difendere la dignità dei nostri cittadini e il diritto ad avere servizi pubblici efficienti ed accessibili.”
La mobilitazione delle comunità locali e dei rappresentanti politici si preannuncia accesa nelle prossime settimane, con l’obiettivo di chiedere un tavolo di confronto urgente con l’azienda per rivedere le scelte strategiche sul presidio subequano.



