L’Aquila. Si è concluso oggi il V Congresso Nazionale di Lady Chef, appuntamento che ha celebrato anche il trentesimo anniversario dell’associazione femminile della Federazione Italiana Cuochi. Alla manifestazione hanno partecipato oltre 160 delegate provenienti da tutta Italia e dall’estero.
L’evento, ospitato tra Pescara e L’Aquila, è stato promosso dalle coordinatrici abruzzesi Enza Liberati e Giovanna De Vincentis, con il supporto della Federazione Italiana Cuochi, dell’Unione Regionale Cuochi Abruzzesi, dell’Istituto Alberghiero De Cecco e il sostegno di Regione Abruzzo, Camera di Commercio Chieti-Pescara e Comune di Pescara.
Dopo una prima giornata dedicata alla scoperta del territorio, il congresso è entrato nel vivo con l’assemblea nazionale delle Lady Chef e con il convegno “Mani, menti e cuore: l’eccellenza al femminile”, occasione di confronto tra professioniste della ristorazione, del vino, della ricerca scientifica e dell’imprenditoria.
Al centro del dibattito il ruolo delle donne nel mondo del lavoro, la sostenibilità delle professioni legate alla ristorazione e la necessità di favorire una migliore conciliazione tra carriera e vita privata. Le testimonianze delle chef Rosanna Marziale e Arianna Gatti hanno evidenziato le sfide ancora presenti nel settore, mentre la sommelier e giornalista Adua Villa ha richiamato l’importanza di un approccio critico e autentico alla comunicazione gastronomica.
Spazio anche ai temi dell’innovazione e della ricerca. La rettrice del Gran Sasso Science Institute, Paola Inverardi, ha affrontato il valore della leadership femminile e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale, per rendere più efficienti e sostenibili le cucine professionali. Antonella Santuccione, neuroscienziata e fondatrice della Women’s Brain Foundation, ha invece approfondito il legame tra alimentazione, salute e longevità, sottolineando l’importanza dell’educazione alimentare fin dall’età scolastica.
Il programma si è concluso con una cena di gala ospitata dall’Istituto Alberghiero De Cecco e con una visita a L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, dove le delegate hanno avuto modo di conoscere il centro storico e alcune eccellenze dell’artigianato dolciario abruzzese, tra cui la storica azienda Nurzia.



