Torricella Sicura. Ore di altissima tensione a Piano Grande, dove questa mattina tre operai di nazionalità pachistana sono saliti sul tetto di un cantiere edile minacciando di gettarsi nel vuoto. All’origine della disperata protesta ci sarebbe il mancato pagamento delle spettanze arretrate, per una cifra complessiva che si aggira intorno agli 11mila euro.
L’allarme è scattato intorno alle 8:00. Secondo una prima ricostruzione, dopo aver trascorso la notte dormendo in strada, un gruppo di lavoratori ha deciso di far rientro a Milano, mentre i tre colleghi, esasperati dalla situazione, sono saliti sulla sommità dell’edificio per attirare l’attenzione.
Sul posto si è subito mobilitata la macchina dei soccorsi e della sicurezza: sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e i sanitari del 118, affiancati dal sindaco di Torricella Sicura, Daniele Palumbi, giunto sul luogo nel tentativo di far desistere gli uomini e scongiurare un tragico epilogo. Per gestire la complessa fase di mediazione è entrato in azione anche un negoziatore specializzato dell’Arma dei Carabinieri.
Alla base del mancato versamento delle retribuzioni vi sarebbe una contorta catena di subappalti: un’azienda di Torricella Sicura avrebbe inizialmente affidato i lavori a una ditta con sede a Bari, la quale avrebbe poi subappaltato l’opera a una terza impresa di Milano, datrice di lavoro degli operai coinvolti nella vertenza.



