Guardiagrele. Oggi il gruppo Grande Guardiagrele sarà in piazza Santa Maria Maggiore con un’iniziativa pubblica sul futuro del Punto di Primo Intervento (ex pronto soccorso) del presidio “Maria SS. Immacolata”. L’appuntamento è alle 10.30.
L’iniziativa segue la diffida inviata dal gruppo il 15 ottobre a Regione Abruzzo, ASL Lanciano-Vasto-Chieti e Comune di Guardiagrele. Entro la fine del 2026 andranno in pensione i due medici strutturati del PPI. In un’azienda che già fatica a trovare specialisti in emergenza-urgenza, il rischio è che il servizio venga ridotto a 12 ore, con la chiusura notturna. È quanto accaduto a Casoli, dove il PPI di notte è chiuso da fine 2024.
Grande Guardiagrele chiede alla Regione e alla ASL di mantenere il PPI aperto 24 ore su 24 e di individuare prima dei pensionamenti i medici che sostituiranno quelli in uscita. Al Prefetto di Chieti il gruppo ha chiesto di convocare con urgenza un tavolo tecnico con tutte le istituzioni coinvolte. Al Sindaco di Guardiagrele chiede di sostenere queste richieste in ogni sede e di tenere informata la cittadinanza.
In piazza i consiglieri spiegheranno ai cittadini cosa sta succedendo e raccoglieranno le loro esperienze sull’accesso alle cure. Il presidio serve oltre 30.000 persone tra Guardiagrele e i comuni del comprensorio, e per il gruppo il diritto alla salute deve valere per chi vive nelle aree interne quanto per chi abita accanto a un grande ospedale.
Grande Guardiagrele continuerà a chiedere che i pensionamenti vengano coperti prima che il servizio ne paghi le conseguenze.



