Avezzano. Dopo la denuncia dell’uomo trovato in possesso di una bomba carta, ora la parola passa alle indagini. I carabinieri dovranno stabilire perché l’ordigno fosse custodito in un appartamento nella zona nord di Avezzano e quale uso ne avrebbe dovuto essere fatto.
L’accaduto, in breve
Durante una perquisizione domiciliare ieri mattina i carabinieri hanno rinvenuto la bomba carta e, data la pericolosità, hanno subito allertato i vigili del fuoco. I pompieri l’hanno portata in una cava a Massa d’Albe e l’hanno fatta esplodere in sicurezza. Il proprietario dell’abitazione è stato denunciato per detenzione illecita di materiale esplodente.
Le domande a cui gli inquirenti devono rispondere
Il fascicolo ruota intorno a una questione centrale: perché una persona teneva in casa un ordigno di questo tipo? Per rispondere, gli investigatori dovranno ricostruire diversi passaggi. Il primo riguarda la provenienza: dove e da chi sia stato realizzato l’ordigno che risulta artigianale, e se sia stato acquistato, ricevuto o costruito in che modo e da chi. Poi c’è la finalità, cioè se fosse destinato a un uso specifico, magari a un’azione contro persone o cose, o se fosse semplicemente conservato.
Un altro nodo è la composizione. Gli inquirenti dovranno capire quanto fosse potente e pericolosa la bomba carta, un aspetto che le valutazioni tecniche potranno chiarire almeno in parte. Resta infine il contesto: bisognerà verificare se nell’abitazione o nella disponibilità dell’uomo vi fosse altro materiale e se la perquisizione fosse stata disposta nell’ambito di un’indagine più ampia.
Cosa non si sa
Allo stato non sono stati resi noti il motivo della perquisizione, la finalità dell’ordigno né eventuali legami con altre vicende. Per questo è prematuro avanzare ipotesi: spetterà ai carabinieri e all’autorità giudiziaria dire se dietro il ritrovamento ci sia qualcosa di più di una semplice detenzione.
Un tema già noto in città
Avezzano ha già conosciuto episodi con bombe carta: nel 2012 un ordigno fu lanciato contro un’auto della polizia durante controlli antidroga a borgo Pineta, e nel 2013 un altro esplose davanti a una palazzina in via degli Eroi, danneggiando portone e vetrata. Nulla indica, al momento, un collegamento con il caso attuale.
Cosa succede ora?
Gli accertamenti proseguiranno nei prossimi giorni. L’esito delle indagini potrà delineare con più precisione le responsabilità dell’uomo e le finalità della bomba carta trovata nella sua abitazione.



