Teramo. Una tragedia silenziosa, consumatasi tra le mura di casa. Luisella Fantozzi, 57 anni, è stata trovata senza vita nel letto della sua abitazione in corso Porta Romana, a Teramo, nel primo pomeriggio di ieri. Secondo le prime ricostruzioni, il decesso potrebbe risalire a circa due giorni prima del ritrovamento e sarebbe riconducibile a cause naturali.
La donna viveva da sola e soffriva di alcuni problemi di salute che potrebbero aver provocato un malore improvviso, senza lasciarle il tempo di chiedere aiuto.
L’allarme dei familiari e l’intervento dei soccorsi
A far scattare l’allarme sono stati i familiari, insospettiti dal fatto che la 57enne non rispondesse né alle telefonate né al citofono. Una preoccupazione che ha spinto a chiedere l’intervento dei soccorsi.
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, i carabinieri del Radiomobile e il personale sanitario del 118. Una volta entrati nell’abitazione, però, per Luisella non c’era più nulla da fare: i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
Appartamento in ordine, nessun segno di violenza
I carabinieri hanno effettuato un sopralluogo nell’abitazione per ricostruire quanto accaduto. L’appartamento è stato posto sotto sequestro, come previsto dalla prassi in circostanze di questo tipo.
Dai primi accertamenti, l’ambiente è apparso in ordine e non sarebbero stati rilevati segni di effrazione. Anche sul corpo della donna, secondo quanto emerso da una prima ispezione, non sarebbero presenti lesioni o traumi riconducibili a un’aggressione o a una caduta accidentale.
Gli elementi raccolti finora sembrerebbero dunque compatibili con l’ipotesi di un malore improvviso. Saranno comunque gli eventuali ulteriori accertamenti a chiarire definitivamente le circostanze della morte.
Il cordoglio in città: Luisella era molto conosciuta
La notizia si è rapidamente diffusa a Teramo, suscitando dolore e sconcerto. Luisella Fantozzi era infatti una persona conosciuta in città anche per il legame familiare con Debora Fantozzi, consigliera comunale di maggioranza e presidente della Consulta per le pari opportunità.
Resta il dolore per una morte improvvisa, avvenuta nella solitudine della propria casa e scoperta soltanto dopo l’allarme dei familiari. Una vicenda che ha colpito la comunità teramana e che, almeno sulla base dei primi riscontri, non presenta elementi che facciano ipotizzare responsabilità di terzi.



