Orsogna. Dal 23 ottobre al 1° novembre torna Artinvita, il Festival Internazionale degli Abruzzi che quest’anno celebra la sua nona edizione, confermando la vocazione a intrecciare arte contemporanea, teatro, musica, danza e riflessione sociale. Un appuntamento che negli ultimi anni ─ dichiarano i promotori ─ ha ampliato il proprio raggio d’azione ben oltre il tradizionale cartellone autunnale, con l’obiettivo di costruire un progetto culturale sempre più radicato nel territorio e capace di coinvolgere comunità locali, artisti e pubblico durante tutto l’arco dell’anno.
La manifestazione interesserà i comuni di Orsogna, Arielli, Crecchio e Guardiagrele, sul tracciato della Marrucina, trasformando chiese, teatri, spazi culturali e luoghi simbolici in palcoscenici dedicati alla creatività contemporanea e al confronto sui temi del presente. Quest’anno il fil rouge dell’importante rassegna marrucina è l’impatto ambientale dell’uomo sulla natura.
L’inaugurazione è in programma per venerdì 23 ottobre, nella chiesa di San Rocco ad Arielli, con la video-installazione documentaria Da qui in poi ci sono i Leoni dell’artista associata Paola Di Mitri. L’opera affronta il tema della trasformazione del paesaggio provocata dall’azione dell’uomo sull’ambiente e resterà visitabile fino al 1° novembre.
Il programma proseguirà domenica 25 ottobre con un doppio appuntamento. In mattinata, alle 11, nello spazio /f urbä/ di Guardiagrele sarà inaugurata l’installazione visiva della giovane artista francese Pernelle Gaufillet-Ventura, selezionata attraverso il progetto Nouveau Grand Tour 2026 promosso dall’Institut Français e dall’Ambasciata di Francia in Italia. L’artista sta trascorrendo un periodo di residenza in Abruzzo, lavorando a stretto contatto con il territorio insieme al curatore Simone Masibilio. Anche questa installazione sarà visitabile fino al 1° novembre.
Nel pomeriggio il festival si trasferirà a Crecchio, all’Auditorium Santa Maria Da Piedi, dove dalle 16 si terrà un laboratorio gratuito di tango aperto al pubblico. Alle 18 andrà invece in scena Carnet de Bal, performance della coreografa Pascale Toniazzo che danzerà insieme a una marionetta a grandezza naturale sospesa e animata dal vivo. La giornata si concluderà con un momento conviviale affidato alle Mamme d’Abruzzo, che proporranno al pubblico specialità della tradizione locale.
Tra gli appuntamenti più attesi torna anche Antropocena, la cena-evento dedicata ai temi della sostenibilità e del futuro ideata dal direttore artistico Marco Cicolini insieme allo chef italo-francese Arturo Franzino. L’incontro si svolgerà il 28 ottobre alle 21 nella pizzeria FràGranze di Orsogna. Attraverso un percorso gastronomico pensato per stimolare riflessioni sulle abitudini alimentari e sul loro impatto ambientale, il pubblico sarà invitato a confrontarsi con le sfide che attendono il pianeta nei prossimi anni. La partecipazione sarà possibile solo su prenotazione.
Il 30 ottobre il festival entrerà nella sua fase conclusiva con una serata che unirà musica e arti visive. Alle 21 il Teatro Comunale Camillo De Nardis di Orsogna ospiterà L’Acquario – Ce qui s’écaille de ce qui brille di BINETA, alter ego artistico di Anne-Lise Binard. Si tratta di un concerto-spettacolo che fonde suggestioni pop e barocche in una dimensione sospesa tra musica, teatro e immaginazione. Per l’occasione l’artista realizzerà una versione speciale dell’opera pensata appositamente per Artinvita.
Al termine dello spettacolo, dalle 22.30 fino a mezzanotte, il pubblico potrà assistere a L’ile au corail, videomapping monumentale dell’artista associato Simon Rouby proiettato sulla facciata del teatro di Orsogna. L’installazione mette in dialogo i tempi lunghissimi della rigenerazione delle barriere coralline dopo le grandi estinzioni del passato con la crisi climatica che minaccia oggi questi ecosistemi.
La chiusura della nona edizione è affidata al teatro contemporaneo. Domenica 1° novembre alle 19, sempre al Teatro Comunale Camillo De Nardis, andrà in scena Quello che non c’è, spettacolo della regista Giulia Scotti selezionato attraverso il progetto In-Box, rete nazionale che sostiene e promuove alcune delle realtà più interessanti della nuova scena italiana.
Artinvita è organizzato dall’associazione abruzzese Insensi in coproduzione con Théâtre de Léthé – Collectif 2+ e può contare sul sostegno della Fondazione Nuovi Mecenati e di numerosi partner istituzionali e culturali italiani e francesi. Fondamentale anche il supporto dei Comuni di Orsogna, Arielli, Crecchio e Guardiagrele, che accompagnano il festival fin dalle sue prime edizioni.
Tra le novità di quest’anno figura, inoltre la, «tariffa a scelta», un sistema che punta a rendere la partecipazione più accessibile. Gli spettatori potranno infatti optare per una tariffa suggerita, una tariffa a sostegno per contribuire alla realizzazione del festival oppure una tariffa solidale a costo ridotto, nell’ottica di favorire la più ampia partecipazione possibile agli eventi culturali in programma.



