L’Aquila. Un gesto di immensa generosità e profonda sensibilità che si trasforma in un aiuto concreto per tante donne in lotta contro il tumore. In occasione del suo compleanno, l’aquilana Marzia Frattale ha chiesto ad amici e parenti di rinunciare ai classici regali e di destinare invece ogni contributo a un progetto di solidarietà rivolto alle donne in cura oncologica.
Grazie a questa nobile iniziativa, e con il prezioso supporto dell’associazione Viva!, è stata realizzata la donazione di speciali caschetti refrigeranti per il cuoio capelluto destinati al reparto di Oncologia dell’ospedale “San Salvatore” di L’Aquila.
I dispositivi donati sono studiati appositamente per le pazienti che si sottopongono ai trattamenti di chemioterapia. Il sistema di raffreddamento del cuoio capelluto permette, nei casi in cui sia clinicamente applicabile, di prevenire o limitare drasticamente la caduta dei capelli. Un supporto non solo estetico, ma fortemente psicologico e umano, fondamentale per aiutare le donne a preservare la propria immagine, la propria identità e la dignità durante il difficile percorso terapeutico.
A farsi portavoce della gratitudine dell’intera équipe medica e infermieristica è stata la dottoressa Lucilla Verna, primario del reparto di Oncologia del San Salvatore, che ha espresso un profondo e sentito ringraziamento a Marzia Frattale per la straordinaria sensibilità dimostrata e all’associazione Viva! per il costante impegno a fianco dei pazienti.
“La scelta di destinare quanto raccolto in occasione del compleanno a un progetto rivolto alle nostre pazienti – ha detto Verna – rappresenta un gesto di grande valore umano e di vicinanza alle donne che stanno vivendo un momento difficile”.
Il ringraziamento si estende all’associazione Viva!, che ha contribuito a realizzare la donazione e collabora da anni con l’Oncologia del San Salvatore.
“Un rapporto che – sottolinea Verna – ci permette di affiancare all’attività clinica iniziative di sostegno alla sfera psicologica e alla qualità di vita delle pazienti, aspetti particolarmente importanti nell’ambito di un percorso di cura”.



