Chieti. L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti-Pescara parteciperà da protagonista alla giornata inaugurale della quarta edizione del FA26 – Festival dell’Architettura Chieti 2026, incentrata sul tema “Il Battito della Città. Architetture che curano, uniscono, trasformano”. L’evento, che prenderà il via venerdì 17 ottobre 2026, alle ore 16:00, nella prestigiosa sede del Museo Archeologico Nazionale “La Civitella” di Chieti, è promosso e organizzato dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Chieti.
La presenza dell’Ateneo al Festival si concretizzerà da un lato con l’intervento del Magnifico Rettore, Professor Liborio Stuppia, e dall’altro, sul piano tecnico e progettuale, attraverso l’intervento dell’architetto Luca Tiozzo dello studio MCA – Mario Cucinella Architects, che relazionerà sul progetto per il nuovo Polo della “d’Annunzio”. Il nuovo sito si svilupperà su un’area complessiva di 15.000 metri quadrati, ridefinendo il concetto di spazio didattico attraverso un’architettura rigenerativa e circolare. Ospiterà un auditorium da 500 posti, cinque aule didattiche da 300 posti l’una (per un totale di 1.500 postazioni studio), uffici per circa 200 postazioni di lavoro con relativi servizi e un anfiteatro naturale esterno completamente accessibile per eventi all’aperto e vita universitaria. L’intero sistema costruttivo è concepito secondo i principi della disassemblabilità e della reversibilità, consentendo lo smontaggio selettivo dei componenti a fine vita per il loro completo recupero, riuso o riciclo.
“Accogliamo con grande piacere l’invito dell’Ordine degli Architetti di Chieti a prendere parte a questo fondamentale appuntamento di confronto sulla città e sul suo futuro. – commenta il Rettore della “d’Annunzio”, Professor Liborio Stuppia – Il tema scelto quest’anno, “Il Battito della Città”, riflette appieno il ruolo che la nostra Università desidera svolgere: un centro propulsore di cultura, crescita e coesione sociale, strettamente integrato con la propria comunità. È in questo spirito che portiamo al Festival la visione del nuovo Campus universitario della “d’Annunzio”, un intervento di straordinaria rilevanza strategica che sorgerà nell’area dell’ex Villaggio Mediterraneo, adiacente al Rettorato. Non si tratta soltanto di un ampliamento edilizio – sottolinea infine il Rettore Stuppia -, ma della creazione di un vero e proprio ecosistema sostenibile, concepito per mettere al centro lo studente, la formazione, l’ambiente e la vivibilità condivisa con il territorio”.



