Pescara. Parte la carica per La Via Maestra, la piattaforma allargata di Cgil ed associazioni di sinistra, per l’appuntamento a Roma di sabato 17 ottobre. Molti gli autobus ed i treni gratuiti organizzati dal sindacato per la giornata di manifestazione, che partirà alle 13:30 nella capitale da Piazza della Repubblica, attraversando il centro storico romano sino a Piazza della Repubblica. La conclusione è stimata per le ore 17:00.
Una mobilitazione che ha già nel titolo il proprio programma: «Lavoro, Pace, Ambiente, Welfare, Costituzione – Insieme sulla Via Maestra». Il più grande sindacato confederale del paese rilancia, quindi, i punti focali delle proprie istanze, anche in risposta alla crisi energetica ed al caro-vita.
La ricetta proposta è chiaramente in controtendenza alle manovre e politiche del governo: stop al finanziamento del riarmo ed alla riconversione bellica; più fondi a sanità ed istruzione, con un innalzamento della spesa pubblica del 7.5% per la prima e del 5% per la seconda, già oggetto di una raccolta firme della stessa Cgil; inoltre, una riforma fiscale forte, con tasse su extraprofitti, rendite e grandi ricchezze; poi, l’aumento dei salari e lotta al precariato, politiche per una re-industrializzazione di transizione ecologica; infine, difesa della costituzione ed opposizione alle politiche di repressione del dissenso.
Particolare attenzione alle cause economiche che hanno portato alla protesta. Sul tema, interviene in conferenza stampa il segretario regionale Cgil Carmine Ranieri «mentre il governo pensa al riarmo ed approvare una legge elettorale assolutamente sbagliata, se non con espliciti profili d’incostituzionalità, cresce l’inflazione ed il caro-vita, aumentano i ticket sanitari ed il fiscal drag “mangia” gli stipendi». Poi, l’attacco del sindacalista, «questo è un governo che aumenta le disuguaglianze e la disparità, ecco perché scendiamo in piazza».
I movimenti a sinistra già ci sono. Unione Inquilini si era già esposta negli scorsi giorni, dichiarando la propria partecipazione con esponenti regionali al corteo romano. Unione degli Universitari Teramo, lista studentesca dell’Università di Teramo, rimarcando la necessità di politiche per il diritto allo studio. Molte, poi, le realtà associative nazionali che hanno aderito alla piattaforma, oltre cento, fra cui Auser, Federconsumatori, Sunia, Libera, Anpi, Arci, Unione Inquilini, Udu, H2o, Coordinamento democrazia costituzionale ed associazione di amicizia Italia-Cuba partiranno da Pescara.
All’alta adesione di sigle, almeno questa volta, seguono anche i manifestanti: più di mille partecipanti dall’Abruzzo, dichiarano da Via Croce, sede del sindacato, treni Pescara-Roma riempiti da domenica, una ventina di autobus (partenze da San Salvo, Vasto, Ortona, Lanciano, Chieti, Pescara, Silvi, Pineto, Roseto, Nereto, Giulianova Mosciano, Bellante, San Niccolò, Teramo, Colledara, Avezzano e L’Aquila). Una partecipazione che ha stupito anche i dirigenti, «inaspettata, ma che in ragione delle proteste in Francia e Spagna, segnala un’ampia presenza di giovani».



