Pescara. Domani sera, giovedì 15 ottobre 2026, alle ore 21:00, il Teatro “G. Cordova” (Viale G. Bovio 452, Pescara) ospiterà la tappa pescarese di “Palestinesi sono i tuoi occhi”, un eccezionale evento diffuso di resistenza culturale che andrà in scena in contemporanea in oltre 150 teatri, piazze, università e centri culturali distribuiti in tutto il mondo.
Il progetto nasce dall’impulso di Progetto Rec e dall’appello del collettivo teatrale italo-palestinese Anqa (nome che in arabo significa “Fenice”). L’evento è strutturato attorno a sei testi inediti scritti da giovani autori e autrici gazawi della compagnia.
La data scelta ha un profondo valore simbolico e di memoria: il 15 ottobre 2023 perdeva infatti la vita a Gaza, sotto i bombardamenti israeliani, il giovane interprete della compagnia Anqa, Abraham Saidam.
L’iniziativa pescarese, promossa dal Comitato provinciale Anpi di Pescara, in collaborazione con CuntaTerra, Amnesty International Abruzzo-Molise e con l’adesione della CGIL Pescara e dell’associazione Statt!, vedrà sul palco un’intensa narrazione corale. Le letture, curate da Marcello Sacerdote e Giancarlo Castorani, saranno interpretate da Claudio D’Alò, Sofia Di Camillo, Erminia Longo, Monica Ranalli, Valentina Secone, Giuseppe Pino Timperio ed Elisabetta Travaglini.
I proventi e i contributi liberi della serata saranno devoluti alla compagnia teatrale Anqa e al Jafra Center di Jabalia a Gaza, tramite Palestina Rec, per dare continuità alle voci e alla realtà palestinese.
«Aderiamo al progetto» dichiara Palombaro, presidente della sezione pescarese «e condividiamo con convinzione questo momento di fondamentale resistenza culturale. Di fronte al genocidio che si sta ancora consumando a Gaza e nei territori occupati, il teatro diventa uno strumento di umanità e pura testimonianza civile per contrastare il muro della complicità e del silenzio».
«Ricordare il giovane artista Abraham Saidam» aggiunge «significa non rassegnarsi all’oblio, ma continuare a chiedere con forza il rispetto del diritto internazionale, la fine del genocidio e una pace giusta che riconosca finalmente i diritti e la dignità del popolo palestinese».
L’ingresso all’evento è libero e gratuito. La cittadinanza e gli organi di stampa sono invitati a partecipare.



