Pescara. Masci non la manda a dire e risponde con veemenza alle accuse lanciate dai dem pescaresi nelle scorse ore. «È fin troppo facile» dichiara il primo cittadino, «prevedere gli attacchi del PD e degli altri esperti di sicurezza sui social: per loro tutto ciò che accade in città è responsabilità del sindaco».
Tutti attacchi che vengono rispediti ai mittenti. «Lo abbiamo letto l’ultima volta oggi pomeriggio tra i commenti all’aggressione di stamani a Porta Nuova, con tanto di offese, accuse e diffamazioni, senza neanche conoscere i particolari. Il tema della sicurezza è troppo delicato e complesso per essere liquidato così e credo anche che gli esperti di attacchi e accuse non abbiano la più pallida idea dell’attività svolta ogni giorno dalle forze dell’ordine in città», puntualizza il sindaco della città dannunziana.
«Polemiche di questo genere» aggiunge «sono davvero senza senso nei confronti di chi lavora nel campo della sicurezza, e non è certo il Comune, ma sanno solo di vergognoso sciacallaggio per un voto in più. Una cosa è certa: gli autori dei reati commessi sul territorio vengono puntualmente individuati, denunciati a piede libero o arrestati».
Poi, specifica il contesto odierno, originatosi dal tremendo caso d’aggressione che ha coinvolto una donna quarantenne, che ha brandito un collo di bottiglia e puntato alla gola di un trentacinquenne malese, ora in condizioni gravi. «Anche questa volta le telecamere del Comune si sono rivelate utilissime, come in molte altre occasioni, per le indagini» sottolinea Masci, «permettendo di accertare il fatto e individuare la responsabile del reato in tempi brevissimi. Diverso è il tema dell’immigrazione, degli irregolari, dei disperati che vivono di nulla e trascorrono le giornate in strada, con la bottiglia in mano».
Infine, chiude il comunicato con una nota sopra le righe sulla questione dell’immigrazione. «C’è un sistema Italia che non tiene di fronte a tutte queste presenze, un sistema che andrebbe rivisto totalmente perché non è certo un sindaco, ma neppure tutti i sindaci d’Italia, a poter fronteggiare situazioni simili che provocano degrado, percezione di insicurezza e, spesso, sfociano in reati. Anzi, a ben guardare, ai soloni del PD basterebbe fare una sola domanda. Chi sta difendendo con tutti gli strumenti possibili questa immigrazione incontrollata e impedendo in tutti i modi di fare azioni più incisive nei confronti di chi ogni giorno deturpa e crea degrado e insicurezza nelle nostre città? La risposta è semplice».



