Lanciano. È spuntato un cartello “antigiochi” nel piazzale antistante il condominio Agorà, conosciuto dalla cittadinanza lancianese come le torri dell’ex-Manifattura Tabacchi, in Viale Cappuccini. Un divieto «di giocare a palla o accedere con mezzi a rotelle, biciclette e motocicli» che sta facendo scaldare gli animi da ieri in una zona che era già stata oggetto di critiche e dibattiti accesi. Fu proprio per la trasformazione del vecchio tabacchificio, teatro della rivolta delle tabacchine del ’68, che si discusse accesamente sulle “torri” che l’avrebbero sostituito. Oggi, invece, si torna a polemica per la comparsa della stringente segnaletica.
Già monta, infatti, la protesta degli abitanti e dei bambini del quartiere, che vedono in questo luogo il loro punto di ritrovo preferito per riunirsi e giocare insieme. Una rarità, dati i tempi di trasformazione dei modi di socializzazione, sempre più impersonali e digitali, che ha portato ad una protesta quasi istantanea.
Sembrerebbe, infatti, che il cartello di divieto affisso all’ingresso di Piazza Giancristofaro sia stato apposto senza alcuna delibera dell’assemblea condominiale e che sia oggetto di incerta proprietà o condivisione fra Comune e condominio. Un groviglio burocratico, oltre che una gaffe, che non ostacola la convocazione spontanea dei residenti in un instant sit-in, chiamato per le ore 11 di domani, domenica 11 ottobre, nel piazzale.
«Ogni tanto spuntano questi cartelli» riferisce una cittadina della zona, «anche se non si capisce chi sia autorizzato a piantarli a terra». Altri, invece, sottolineano la dissonanza fra prescrizione ed uso del luogo: «è assurdo che in un periodo socio-culturale in cui diminuiscono le socializzazioni dirette, i telefoni e i social hanno prevaricato su tutto, anche per la scarsità di spazi comuni, qualcuno si fregia il diritto di vietare, ma con quale criterio si fanno certe scelte!» dichiara R.S. uno dei cittadini a favore del sit-in.
Vari rumors lasciano intendere che la mobilitazione civica sia già stata attenzionata all’opposizione, che potrebbe aderire al presidio. Chissà se la politica dei “grandi” riuscirà ─ a priori dal colore politico ─ a mettersi al servizio dei più piccoli.



