L’Aquila. L’acqua è una risorsa strategica per il futuro dell’agricoltura e richiede una pianificazione efficace, investimenti infrastrutturali e un impegno condiviso tra istituzioni e mondo agricolo.
È questo il tema al centro della tavola rotonda “L’acqua è futuro: invasi, irrigazione e resilienza climatica”, che si è svolto oggi al Palatenda del Villaggio Coldiretti dell’Aquila, a cura di ANBI Abruzzo. Al confronto hanno partecipato Enisio Tocco, presidente di ANBI Abruzzo; Massimo Gargano, direttore generale di ANBI; Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; e Abramo Bonaldi, direttore di ANBI Abruzzo. A moderare l’incontro sono stati Marino Pilati, direttore di Coldiretti Abruzzo, e Domenico Bosco, direttore di Coldiretti Chieti. Al centro del dibattito la necessità di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici attraverso una gestione più efficiente della risorsa idrica, il potenziamento degli invasi e delle reti irrigue e una programmazione capace di rispondere alle esigenze delle imprese agricole e dei territori. Nel corso dell’incontro, il direttore generale di ANBI, Massimo Gargano, ha richiamato l’importanza di considerare l’acqua un elemento centrale per la tenuta e lo sviluppo del sistema agricolo. «L’acqua è una risorsa strategica per il futuro dell’agricoltura e per la sicurezza alimentare del Paese. Di fronte ai cambiamenti climatici, non possiamo più permetterci di affrontare il problema soltanto in emergenza – ha detto Gargano – Nel prossimo futuro, la crescente scarsità idrica rischia di alimentare una vera e propria competizione tra i diversi settori che hanno bisogno di acqua: quello energetico, il turismo e l’agricoltura. Una contrapposizione che dobbiamo prevenire attraverso una pianificazione lungimirante e investimenti capaci di aumentare la disponibilità della risorsa. In questo senso – ha aggiunto il presidente nazionale Anbi – il Piano invasi rappresenta una risposta strategica: raccogliere e conservare l’acqua quando è disponibile, per renderla utilizzabile nei momenti di necessità, significa ridurre la pressione sulla risorsa idrica e contribuire a superare la competizione tra i diversi settori. Non dobbiamo mettere energia, turismo e agricoltura gli uni contro gli altri, ma creare le condizioni affinché possano convivere e svilupparsi, attraverso una gestione efficiente e programmata dell’acqua. Investire negli invasi significa investire nella sicurezza idrica del Paese, nella competitività delle imprese e nel futuro dei territori».
Nel suo intervento, il sottosegretario Luigi D’Eramo ha posto l’attenzione sulla responsabilità nella pianificazione, evidenziando la necessità di programmare gli interventi con una visione di lungo periodo, capace di rispondere alle esigenze future dell’agricoltura e dei territori. Il direttore di Coldiretti Abruzzo, Marino Pilati, ha richiamato l’importanza dell’impegno delle istituzioni e della necessità di affrontare le criticità che interessano i Consorzi di bonifica abruzzesi, realtà fondamentali per garantire l’approvvigionamento idrico alle aziende agricole, la gestione delle infrastrutture irrigue e la salvaguardia del territorio.
Oggi pomeriggio, al villaggio Coldiretti, i seguenti appuntamenti: 1) alle 15.30 convegno “Filiere agricole abruzzesi tra innovazione, export e sostenibilità; 2) alle 18.30, premio Oscar Green Abruzzo e Premio Aristeo.



