Dal Colosseo al mare Adriatico, attraversando nel cuore dell’Appennino alcuni dei paesaggi più autentici dell’Abruzzo interno. Passa anche dal Parco Naturale Regionale Sirente Velino la Rad Race 96Hours “Untamed Italy”, prova internazionale di bikepacking in programma dal 12 al 17 ottobre 2026.
Sono circa 120 i partecipanti, provenienti da Italia, Germania, Canada, Cile, Paesi Bassi, Svezia e Svizzera, chiamati ad affrontare 651 chilometri e 11.170 metri di dislivello, su un percorso misto di asfalto e sterrato, da completare entro 96 ore e senza assistenza esterna. Di questi, circa 40 chilometri ricadono nel territorio del Parco, attraversando dieci Comuni e collegando l’Altopiano delle Rocche alla Valle Subequana.
“Un evento internazionale – dichiara Francesco D’Amore, presidente del Parco Naturale Regionale Sirente Velino – che sceglie le nostre strade bianche e le pagliare, e non soltanto le strade più note, dimostra che il progetto del Grande Anello Bike è valido. Quando abbiamo deciso di investire su un itinerario ciclabile del Parco abbiamo scommesso su questi percorsi e su questo tipo di viaggiatore. Oggi un organizzatore straniero porta qui i suoi iscritti seguendo la stessa idea”.
“Sono ciclisti – aggiunge D’Amore – che attraversano i paesi lentamente, si fermano, conoscono il territorio e possono tornare. A noi spetta completare il lavoro: comunicare il Grande Anello Bike e trasformarlo in un vero prodotto turistico, con servizi e strutture capaci di accogliere chi arriva in bicicletta”.
Il tracciato porta la firma di Patrick Kofler, fondatore dell’agenzia Helios di Bolzano, che conosce già il territorio del Sirente Velino. Per il Parco ha infatti curato il Grande Anello Bike della Green Community Sirente Velino, l’itinerario ciclabile finanziato attraverso il PNRR.
Il percorso entra nell’area protetta da Ocre, salendo da San Panfilo e San Martino lungo la strada Vestina fino a Rocca di Cambio, dove, a oltre 1.400 metri di quota, raggiunge il punto più alto del tratto nel Parco. I ciclisti attraversano quindi l’Altopiano delle Rocche fino a Terranera, frazione di Rocca di Mezzo, per poi lasciare l’asfalto e imboccare le strade sterrate che conducono alle pagliare di Fagnano Alto, Fontecchio e Tione degli Abruzzi.
Sono i paesaggi dell’antica agricoltura d’altura, i villaggi utilizzati per secoli da contadini e pastori della Valle dell’Aterno, a fare da scenario alla seconda parte del percorso nel Parco. Da qui la discesa verso Goriano Valli e la Valle Subequana, attraversando Secinaro, Gagliano Aterno, Castelvecchio Subequo e Castel di Ieri, prima di proseguire verso Raiano e la Valle Peligna.
La Rad Race 96Hours non è una gara a tappe e non prevede la chiusura delle strade. Ogni partecipante affronta il percorso al proprio ritmo, decidendo autonomamente soste, rifornimenti e ore di riposo, mentre il tracciamento in tempo reale consente di seguire a distanza lo svolgimento della prova. È una modalità di viaggio nella quale il territorio attraversato diventa parte integrante dell’esperienza: i ciclisti non si limitano a passare, ma possono fermarsi nei piccoli centri, nei bar, nei forni, alle fontane o nelle strutture ricettive per una pausa o qualche ora di sonno.
Ad organizzare l’evento è Rad Race, community ciclistica tedesca con sedi ad Amburgo e Berlino, attiva nell’organizzazione di eventi in Europa, Colombia e Giappone. Per l’edizione 2026 la scelta è caduta sull’Appennino centrale, individuato come una parte d’Italia ancora capace di offrire un’esperienza di viaggio lontana dai circuiti del turismo di massa.
“Abbiamo scelto l’Italia centrale – spiegano gli organizzatori – perché in questa regione c’è qualcosa di selvaggio e autentico. Anche se partiamo dalla splendida capitale d’Italia, il percorso attraversa aree che sembrano ancora poco interessate dal turismo di massa. Paesaggi bellissimi senza folle di turisti: volevamo mostrare proprio questo lato dell’Italia. L’avventura è il punto centrale”.
Il passaggio della Rad Race rappresenta così anche una conferma della vocazione del territorio per il gravel e il bikepacking, discipline che cercano strade secondarie, traffico ridotto, dislivelli importanti e paesaggi integri. Elementi che nelle aree interne dell’Abruzzo sono disponibili anche in autunno, quando la stagione turistica tradizionale volge al termine.
Il passaggio della Rad Race arriva inoltre mentre il Parco sta lavorando con operatori e Comuni alla definizione del piano d’azione 2027-2031 della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS), all’interno del quale l’accoglienza dei visitatori che scelgono la bicicletta rappresenta uno dei temi proposti dal territorio.
Nei giorni dell’evento, lungo le strade comprese tra Ocre, l’Altopiano delle Rocche e la Valle Subequana, sarà quindi possibile incontrare ciclisti isolati o in piccoli gruppi, anche nelle ore notturne. Il Parco invita gli automobilisti a prestare particolare attenzione durante il passaggio dei partecipanti e gli operatori del territorio a riservare loro una buona accoglienza.
La Rad Race 96Hours in cifre
– 651 km di percorso complessivo;
– 11.170 metri di dislivello positivo;
– 96 ore di tempo massimo;
– percorso misto asfalto e sterrato;
– circa 40 km nel Parco Sirente Velino;
– tratto nel Parco compreso indicativamente tra il km 427 e il km 475;
– quote comprese tra circa 500 e 1.417 metri;
– 120 partecipanti;
– partecipanti provenienti da Italia, Germania, Canada, Cile, Paesi Bassi, Svezia e Svizzera;
– dieci Comuni del Parco attraversati: Ocre, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Fagnano Alto, Fontecchio, Tione degli Abruzzi, Secinaro, Gagliano Aterno, Castelvecchio Subequo e Castel di Ieri.
Pagina dell’evento: www.rad-race.com/96hrs-2026
Tracciato: www.komoot.com/collection/3954101
Grande Anello Bike della Green Community Sirente Velino: www.parcosirentevelino.it/pagina.php?id=420
Informazioni: Parco Naturale Regionale Sirente Velino, Tel 0862/916601 – mail [email protected]



