Chieti. Nell’ambito dell’Ottobre Francescano 1226-2026, Ianieri Edizioni presenta San Francesco e l’Abruzzo, il nuovo volume dello storico Roberto Biondi. L’appuntamento è in programma venerdì 9 ottobre 2026 alle ore 18, presso la Chiesa Sacro Cuore di Chieti, in via Giovanni Rossi 1.
Pubblicato da Ianieri Edizioni nella collana Comete. Scie d’Abruzzo, diretta da Peppe Millanta, il libro ripercorre la prima esperienza francescana in Abruzzo attraverso fonti storiche, luoghi di culto e memorie locali. Un percorso che parte dalle visite documentate a Celano e arriva alle testimonianze legate a Gagliano Aterno, Scoppito e Ortona, distinguendo gli episodi attestati dalle attribuzioni devozionali e restituendo così un quadro del rapporto tra san Francesco e la regione.
Il volume, con la prefazione di Davide Rondoni, propone anche itinerari tra conventi, basiliche e affreschi, dall’Aquila a Castelvecchio Subequo.
La domanda da cui prende le mosse il lavoro di Biondi è semplice quanto complessa: che cosa resta del passaggio di san Francesco in Abruzzo, oltre alle tradizioni, alle reliquie e alle leggende locali? L’autore affronta il tema con rigore storico e attenzione narrativa, ricostruendo l’incontro tra la forma di vita francescana e una terra già segnata da eremi, monasteri, conflitti politici e fervore religioso.
Dalle due visite documentate a Celano alle memorie di Gagliano Aterno, Scoppito e Ortona, il volume mette a confronto le fonti certe e le attribuzioni devozionali, senza impoverire il significato della leggenda. Al centro della ricostruzione emergono Tommaso da Celano, primo biografo del Santo, i frati abruzzesi della prima generazione e la complessa costruzione dell’immagine di Francesco tra carisma, istituzione e culto popolare.
Ne nasce un itinerario insieme storico, spirituale e artistico attraverso conventi, basiliche e affreschi, da L’Aquila a Tagliacozzo, da Bominaco a Castelvecchio Subequo, per comprendere come l’Abruzzo abbia accolto, custodito e rinnovato nei secoli l’eredità del Poverello.
Durante la presentazione, l’autore dialogherà con Antonio Di Giosafat, direttore della Libreria San Paolo di Pescara. Parteciperà inoltre il Gruppo Danze dell’Associazione Culturale Teate Nostra di Chieti.
Roberto Biondi, classe 1976, è insegnante, poeta, autore teatrale e storico francescanista. Si è laureato con una tesi sull’opera agiografica francescana De Conformitate della fine del XIV secolo ed è dottore di ricerca in Storia del cristianesimo e delle Chiese presso l’Università di Padova. Ha approfondito la storia della circolazione libraria, le biblioteche dei Frati Minori della più Stretta Osservanza e la censura ecclesiastica in età moderna, pubblicando numerosi saggi di rilievo con il Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo e la Biblioteca Apostolica Vaticana.
Parallelamente all’attività accademica, Biondi ha sviluppato un percorso artistico fondato sulla parola e sulla musica, portando in scena monologhi e pièces performative nelle quali storia, poesia e narrazione si intrecciano. È autore teatrale e ha scritto, tra le altre cose, Matteo secondo Pasolini con Ninetto Davoli, oltre ad aver collaborato con le principali istituzioni culturali abruzzesi e italiane. Nel 2019 ha pubblicato la raccolta poetica Il canto dell’Aquila (CartaCanta, collana I Passatori), confermando una scrittura intensa, ironica e visionaria.



