Celano. Due prestigiosi appuntamenti internazionali per il soprano marsicano Bianca D’Amore, protagonista di Canticum, un intenso viaggio tra musica, poesia e spiritualità dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi.
In occasione dell’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi, Canticum approda in due importanti sedi della rappresentanza culturale italiana in Europa: il Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles e la Sala CELO di Hesperange, in Lussemburgo.
Lo spettacolo vedrà protagoniste Vanessa Gravina, Bianca D’Amore e Sabrina Cardone, in un percorso artistico che intreccia teatro, musica e poesia per riscoprire la figura del Santo di Assisi e la straordinaria forza universale della sua voce.
Un viaggio tra parole e musica che guarda alla spiritualità francescana attraverso una sensibilità contemporanea, capace di riportare al centro temi ancora profondamente attuali come la pace, la fraternità, il rapporto con la natura e l’armonia.
In Canticum, la voce e l’interpretazione di Vanessa Gravina incontrano la musica e il canto di Bianca D’Amore, dando vita a un recital intimo e suggestivo nel quale teatro e musica dialogano per restituire nuova vita alla poesia e alla spiritualità francescana.
Per il soprano marsicano si tratta di un’importante occasione di visibilità internazionale, con la sua voce chiamata a rappresentare la tradizione musicale italiana in due prestigiosi contesti europei.
L’appuntamento assume un significato particolare nel 2026, anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco, una figura profondamente legata alla storia e alla cultura italiana, ma il cui messaggio continua ancora oggi a parlare a un pubblico universale.
I due eventi si terranno il 5 ottobre alle ore 19 presso il Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, in Rue de Livourne 38, 1000 Bruxelles, e il 7 ottobre presso la Sala CELO, 476 Route de Thionville, L-5886 Hesperange, in Lussemburgo.
Un doppio appuntamento che porta dunque la voce della Marsica nel cuore d’Europa, nel segno della cultura italiana e dell’universalità del messaggio di San Francesco.



