L’Aquila. Momenti di tensione nella serata di ieri all’interno della Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (R.E.M.S.) dell’Aquila, dove un giovane ricoverato è stato arrestato in flagranza dai Carabinieri con l’accusa di incendio aggravato.
L’allarme è scattato intorno alle 19, quando il personale della struttura ha richiesto l’intervento attraverso il Numero Unico di Emergenza 112, segnalando la forte agitazione di un giovane ospite.
Sul posto sono intervenute due pattuglie, una della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di L’Aquila e una della Stazione Carabinieri di Arischia. Secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane avrebbe utilizzato un accendino per appiccare il fuoco all’interno della propria stanza.
Le fiamme si sarebbero rapidamente propagate al mobilio presente nell’ambiente, rendendo necessario anche l’intervento dei Vigili del Fuoco di L’Aquila. La squadra intervenuta è riuscita a domare l’incendio e a mettere in sicurezza l’area.
Dopo essere stato sottoposto agli accertamenti sanitari in ospedale, il giovane è stato arrestato e successivamente trasferito presso la casa circondariale Le Costarelle di L’Aquila, come disposto dalla Procura della Repubblica del capoluogo abruzzese.
L’arrestato rimane ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida.
L’episodio ha richiesto un rapido coordinamento tra il personale della struttura, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, consentendo di circoscrivere l’incendio e mettere in sicurezza gli ambienti interessati.
Come precisato dagli stessi Carabinieri, la persona arrestata deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza definitiva. L’arresto e gli eventuali provvedimenti adottati dalla polizia giudiziaria sono soggetti alle successive verifiche e alla convalida dell’Autorità giudiziaria e non costituiscono, di per sé, un accertamento definitivo di responsabilità.



