L’Aquila. La Fondazione Carispaq è stata scelta dalla Rai per ospitare la riunione di ieri pomeriggio del Consiglio di Amministrazione, che per la prima volta si è svolto a L’Aquila.
Una scelta accolta con particolare soddisfazione, che testimonia il ruolo della Fondazione Carispaq quale interlocutore istituzionale di riferimento per il territorio e offre un’importante occasione per rafforzare relazioni e collaborazioni volte alla valorizzazione dell’Aquila e dell’Abruzzo nel panorama nazionale.
Il Presidente della Fondazione Carispaq, Fabrizio Marinelli, e il Segretario Generale, David Iagnemma, hanno accolto con grade piacere nella sede della Fondazione l’Amministratore Delegato della Rai, Giampaolo Rossi, e i componenti del Consiglio di Amministrazione e dell’Organo di controllo.
La presenza del CdA Rai, nel contesto del Prix Italia 2026, assume un significato particolare e contribuisce a rafforzare la centralità dell’Aquila come luogo di incontro, dialogo e confronto sui temi della cultura, dell’informazione e del servizio pubblico.
Per la Fondazione Carispaq, ospitare un appuntamento di tale rilievo ha significato confermare la propria vocazione ad aprire i propri spazi alle istituzioni e alla comunità, favorendo occasioni di incontro e collaborazione tra il territorio e le grandi realtà nazionali.
La Fondazione esprime, infine, un sentito ringraziamento alla Rai e, in particolare, all’Amministratore Delegato Giampaolo Rossi per aver scelto L’Aquila quale sede del Prix Italia 2026. Una scelta di grande valore, che offre alla città e all’intero comprensorio una straordinaria occasione di visibilità e di apertura nazionale e internazionale, capace di accendere i riflettori non soltanto sul patrimonio culturale dell’Aquila, ma anche sulle eccellenze, sulle comunità e sulle potenzialità delle aree interne.
Il Prix Italia rappresenta così un’opportunità per rafforzare l’attrattività dell’intero territorio, creare nuove relazioni e far conoscere a un pubblico internazionale un patrimonio diffuso di cultura, storia e identità, contribuendo a lasciare un’eredità che vada oltre il 2026 e consolidi il percorso di crescita e rilancio dell’Aquila e del suo comprensorio.



