Teramo. Nuovo stop nella complessa vicenda dell’Asp1 di Teramo. Il subentro della cooperativa Kursana nella gestione delle strutture dell’azienda pubblica di servizi alla persona è stato rinviato a data da destinarsi, riaccendendo forti preoccupazioni e lasciando nell’incertezza dipendenti, ospiti e le loro famiglie. Alla base dello slittamento, secondo quanto riferito dalla coop subentrante, vi sarebbe la mancata consegna da parte dell’azienda pubblica di documenti fondamentali e risposte ritenute indispensabili per formalizzare il passaggio.
Una fumata nera che va ad aggravare un quadro già fortemente compromesso. A denunciare la gravità della situazione sono i rappresentanti sindacali di Fp Cgil, Uil Fp e Fisascat Cisl — Mauro Pettinaro, Massimiliano Bravo e Samuele Esposito — che parlano di uno scenario “surreale”. Nonostante la cronica carenza di organico, infermieri e operatori sociosanitari continuano a garantire con dedizione l’assistenza agli anziani, pur trovandosi in grave sofferenza economica: dal consorzio uscente (Sanitalia) il personale deve ancora percepire il 50% dello stipendio di luglio, l’intera mensilità di agosto e la quattordicesima.
Il protrarsi di questa fase di stallo e la mancanza di garanzie retributive stanno spingendo sempre più operatori e infermieri a valutare le dimissioni, con il concreto rischio di compromettere la tenuta dei servizi assistenziali. Per questo motivo, i sindacati hanno inviato una diffida ufficiale ai vertici dell’Asp1 e alle due cooperative coinvolte, esigendo tempi certi sul passaggio di consegne e la contestuale copertura degli arretrati. Qualora non dovessero giungere risposte immediate, le sigle proclameranno lo stato di agitazione e chiederanno la convocazione urgente di un tavolo in Prefettura.
Sulla vicenda è intervenuto il commissario dell’Asp1 di Teramo, Roberto Canzio, che ha cercato di rassicurare il personale e le famiglie escludendo un passo indietro da parte della subentrante. Canzio ha precisato che Kursana non si è affatto ritirata dall’operazione, ma ha semplicemente richiesto un incontro di approfondimento con l’Asp1 — previsto per la giornata di domani — per definire gli ultimi aspetti tecnici e operativi necessari a chiudere la partita del passaggio di consegne.



