Sant’Egidio alla Vibrata. I carabinieri della Stazione di Macerata Campania hanno eseguito, nel comune di Portico di Caserta, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L’ordinanza era stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Teramo su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di una donna ritenuta presunta responsabile dei reati di sequestro di persona, truffa ai danni di una persona anziana e lesioni personali aggravate, in concorso con una persona ancora da identificare.
Il provvedimento nasce da un’attività investigativa condotta dai carabinieri della Stazione di Sant’Egidio alla Vibrata e avviata il 9 luglio 2026, quando una donna di 80 anni del posto ha ricevuto una telefonata sull’utenza domestica da parte di un sedicente carabiniere. L’uomo avrebbe motivato la chiamata con la necessità di verificare alcuni monili in oro, ritenuti verosimilmente provento di una precedente azione criminosa.
Poco dopo, un individuo si è presentato nell’abitazione della vittima e si è fatto consegnare alcuni monili in oro, sostenendo di doverli portare in caserma per accertamenti. La donna ha quindi chiesto di salire a bordo dell’autovettura utilizzata dai malviventi per raggiungere il Comando dell’Arma, ma è stata invece condotta in direzione dell’Aquila.
A seguito delle reiterate richieste della donna di conoscere la reale posizione del Comando dell’Arma, la vittima è stata abbandonata nei pressi del comune di Barisciano. Qui è stata soccorsa dai carabinieri della locale Stazione e trasportata in ambulanza all’Ospedale dell’Aquila, da dove è stata dimessa con una prognosi di cinque giorni a seguito dello stato di agitazione.
La donna arrestata, completate le formalità di rito, è stata condotta presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere



