Chieti. Botta e risposta in Consiglio comunale sulla gestione delle interrogazioni presentate dalla minoranza. Al centro della discussione c’è l’interrogazione di Forza Italia dedicata ai conti e a Palazzo d’Achille, la cui mancata calendarizzazione ha sollevato le rimostranze del gruppo. A replicare è il presidente del Consiglio comunale Stefano Rispoli, che respinge le contestazioni e chiarisce le ragioni della scelta, richiamando quanto già discusso nell’ultima Conferenza dei Capigruppo e le modalità previste dal regolamento per la gestione delle interrogazioni.
«Ci spiace che Forza Italia abbia deciso di intraprendere la via della polemica mediatica su una questione che era stata ampiamente oggetto di confronto nell’ultima Conferenza dei Capigruppo. Le rimostranze indirizzate sulla presunta mancata considerazione dell’interrogazione dedicata ai conti e a Palazzo d’Achille appaiono immotivate, alla luce del fatto che ho provveduto a spiegare le ragioni della scelta adottata nella sede istituzionale dell’ultima conferenza capigruppo in cui Forza Italia era presente, senza peraltro che da parte dei consiglieri emergessero in tale occasione le contrarietà di cui apprendiamo solo oggi a mezzo stampa», spiega il presidente del Consiglio Stefano Rispoli.
«Desideriamo rassicurare la cittadinanza e l’intera Assise che la maggioranza non ha alcun tipo di problema né timore a confrontarsi su qualsiasi tema o interrogazione, specie quelle che riguardano la città, come dimostra l’ordine del giorno della seduta consiliare del 28 settembre che prevede tante mozioni e ordini del giorno a firma di Forza Italia e della minoranza, sono state accolte anche quelle arrivate in ritardo – prosegue Rispoli – . Non sono stati ignorati. E qualora i consiglieri interpellassero il Prefetto, saremo pronti e sereni a chiarire anche in quella sede la correttezza e il rigore di ogni passaggio. La decisione si fonda unicamente sul rispetto delle regole, sul buon senso e sulla tutela delle risorse pubbliche. Convocare una seduta del Consiglio Comunale ha un costo significativo per la collettività tra logistica, gestione del personale e gettoni di presenza, per questo il Regolamento ci invita a sommare le interrogazioni in un’unica seduta. Cosa, come detto, già chiarito ampiamente in capigruppo: ad oggi le interrogazioni pervenute sono solo due».



