Il turismo lento e sostenibile dell’Abruzzo è stato grande protagonista sulla scena internazionale grazie alla presentazione del progetto “Ciclovie della Transumanza” ad Assisi, in occasione del World Tourism Event (WTE), l’evento internazionale dedicato alla valorizzazione dei siti patrimonio mondiale UNESCO e del turismo culturale.
L’appuntamento, ospitato nello storico Palazzo del Monte Frumentario il 24 e 25 settembre, ha visto l’iniziativa protagonista all’interno dello spazio della Regione Abruzzo, realizzato in sinergia con le Camere di Commercio di Chieti Pescara e del Gran Sasso d’Italia. La kermesse ha permesso di raccontare a operatori, professionisti del settore e numerosi buyer un territorio unico che unisce natura, borghi, tradizioni e nuove opportunità di viaggio in bicicletta.
Come sottolineato da Roberto Di Vincenzo di Carsa, partner privato dell’iniziativa: “Due giornate di incontri e confronto per far conoscere il nostro progetto. Per promuovere il cicloturismo all’insegna della transumanza, riconosciuta dal 2019 dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità. Anche se molte di queste vie non esistono più nella loro forma originaria, le loro tracce restano impresse nel territorio, nei toponimi, nei paesaggi, nella cultura alimentare. Ciclovie della transumanza è un modo nuovo e allo stesso tempo antico di attraversare questi luoghi, ricucendo frammenti di storia e trasformandoli in esperienze contemporanee di viaggio lento”.
Il progetto si compone di una proposta strutturata in dodici tour per un totale di quasi quattrocento chilometri di tracciati. L’itinerario si snoda attraverso otto comuni abruzzesi situati tra le province di Pescara e dell’Aquila: Cugnoli, che riveste il ruolo di capofila del progetto, Brittoli, Bussi sul Tirino, Capestrano, Civitella Casanova, Montebello di Bertona, Popoli Terme e Torre de’ Passeri.
L’intervento rientra nel quadro delle iniziative finanziate dal Piano Nazionale Complementare – Next Appennino – Misura B2.2 del Programma unitario di intervento, dedicato agli interventi per le aree del terremoto del 2009 e 2016 del PNC al PNRR



