Aielli. La vicenda dello storico birrificio Birra del Borgo arriva a un epilogo che lascia amarezza. Sono 27 i lavoratori destinati al licenziamento, con altrettante famiglie chiamate ad affrontare una situazione di forte incertezza.
A prendere posizione è anche il sindaco di Aielli Enzo Di Natale, che esprime solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie e richiama l’attenzione sulle conseguenze che una crisi occupazionale può avere soprattutto nei territori delle aree interne.
“27 licenziamenti, 27 persone, 27 famiglie che vedono venir meno una certezza e si trovano a fare i conti con un futuro improvvisamente più difficile”, sottolinea Di Natale, manifestando vicinanza ai lavoratori che oggi provano a far sentire la propria voce.
Il sindaco evidenzia come, nei piccoli centri e nelle aree interne, la perdita di posti di lavoro abbia un peso che va ben oltre il dato numerico. Le opportunità occupazionali sono infatti più limitate e ogni chiusura può contribuire ad alimentare un fenomeno già particolarmente delicato: quello dello spopolamento.
“Per i territori come i nostri, 27 posti di lavoro persi non sono un numero piccolo. Hanno un peso sociale enorme”, afferma Di Natale. Il rischio, sottolinea, è che alla perdita del lavoro seguano nuove partenze e ulteriori difficoltà per le comunità locali.
Da qui anche una riflessione più ampia sul rapporto tra grandi gruppi industriali e territori. “Non possiamo accettare un modello nel quale grandi gruppi internazionali arrivano nei nostri territori, acquisiscono aziende, marchi, competenze, storia e valore costruiti nel corso degli anni e poi, quando cambiano le strategie industriali, lasciano alle comunità locali il conto da pagare”, sostiene il sindaco.
Una posizione che si inserisce nel dibattito aperto dalla vicenda di Birra del Borgo e dalle conseguenze occupazionali della chiusura. “Un territorio non si può spremere e poi abbandonare”, è il messaggio di Di Natale, che richiama l’attenzione sulla necessità di preservare lavoro e prospettive per chi vive nelle aree interne.
Per Aielli, inoltre, la vicenda ha un significato particolare. Il Comune aveva infatti collaborato con Birra del Borgo nell’ambito di Borgo Universo, il festival che unisce arte, astronomia e valorizzazione del territorio. Da quella collaborazione era nata anche “Universale – Aielli”, una birra dedicata al paese.
“Fu una bella esperienza di collaborazione tra impresa, arte e territorio. Un esempio di come un’azienda possa dialogare con una comunità, valorizzarla e costruire qualcosa insieme”, ricorda Di Natale.
Proprio per questo, aggiunge il sindaco, l’epilogo della vicenda viene vissuto con particolare amarezza.
“Difendere quei 27 posti di lavoro significa difendere molto più di 27 buste paga. Significa difendere la possibilità di continuare a vivere, lavorare e costruire un futuro nelle aree interne”, conclude Di Natale, rivolgendosi ai lavoratori, alle loro famiglie e alla comunità di Borgorose.
Da Aielli arriva dunque un messaggio di solidarietà, ma anche un richiamo alla necessità di mantenere alta l’attenzione sul lavoro nelle aree interne: “Hanno bisogno di investimenti, lavoro e rispetto. Non possono continuare a pagare decisioni prese lontano dai territori e dalle persone che ne subiscono le conseguenze”.



