Oltre 2,2 milioni di euro per sostenere, potenziare e qualificare le strutture in prima linea nel contrasto alla violenza di genere. Fino al 30 settembre, i responsabili dei Centri antiviolenza (Cav) e delle Case rifugio operanti in Abruzzo potranno presentare domanda per accedere alle risorse assegnate alla regione nell’ambito del Fondo nazionale per le Pari opportunità.
Un intervento fondamentale, pensato per dare stabilità e risorse concrete alle realtà locali che accolgono e sostengono le donne vittime di abuso. Possono partecipare al bando enti pubblici, enti locali, organizzazioni e associazioni impegnate nella tutela e nell’assistenza alle donne.
“Questo avviso rappresenta una vera boccata d’ossigeno finanziaria per i centri e le strutture che operano quotidianamente sul territorio”, sottolinea l’assessore regionale alle Politiche sociali, Roberto Santangelo.
“La nostra azione – ribadisce l’assessore Santangelo – consiste nel dare forza a tutte quelle strutture che mettono in atto politiche di prevenzione alla violenza di genere: le Case rifugio e i Centri antiviolenza hanno questa caratteristiche oltre al fatto che garantiscono sul territorio assistenza alle vittime”.
Il piano di sostegno regionale non si fermerà comunque alle sole risorse del Fondo nazionale. I Cav e le Case rifugio abruzzesi potranno infatti accedere a ulteriori linee di finanziamento previste nella programmazione europea FSE Plus 2021-2027. Nello specifico, la priorità “Inclusione e protezione sociale” del Fondo sociale europeo metterà a disposizione nuovi avvisi per rafforzare la rete di tutela territoriale, garantendo alle vittime un riparo sicuro e percorsi strutturati per uscire dalla violenza.
A chi si rivolge
In conformità con i requisiti minimi sanciti dall’Intesa Stato-Regioni del 14 settembre 2022 (Rep. Atti n. 146/CU e successive modifiche), possono accedere ai contributi:
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Enti locali, sia in forma singola che associata;
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Associazioni e organizzazioni operanti in Abruzzo con comprovata esperienza nel settore, il cui Statuto preveda in via esclusiva o prioritaria il contrasto alla violenza di genere in linea con la Convenzione di Istanbul (iscritte agli albi regionali del Terzo Settore/ONLUS);
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Forme aggregate/Partenariati tra Enti locali e Associazioni, formalizzati con atto formale, con l’Ente locale nel ruolo di capofila.
Le strutture già esistenti e assegnatarie di fondi potranno avvalersi della disciplina del periodo transitorio per l’adeguamento ai requisiti previsti dall’Intesa del 2022, così come prorogato dall’Intesa del 25 gennaio 2024.
Come presentare domanda
Le domande devono essere inoltrate esclusivamente online tramite lo Sportello Digitale della Regione Abruzzo (Dipartimento Sociale – Enti Locali – Cultura, Servizio Tutela Sociale – Famiglia).
La piattaforma è abilitata alla ricezione delle istanze dalle ore 8:00 del 21 settembre 2026 fino al termine perentorio del 30 settembre 2026. Non saranno ritenute ammissibili le candidature inviate tramite canali o modalità differenti da quelle telematiche previste.



