Giulianova. Non si hanno ancora notizie di Antonio Ridolfi, 49 anni, originario di Giulianova e appartenente alla Marina Militare di Ancona, scomparso il 16 settembre durante un’immersione nelle acque di Torre Faro, a Messina. Le ricerche sono proseguite anche oggi, senza al momento portare al ritrovamento del sub.
L’uomo si era immerso nelle acque antistanti via Palazzo, dove si trovava in vacanza. Esperto di immersioni, Ridolfi sarebbe entrato in acqua da solo utilizzando un sistema di bombole a ricircolo d’aria. A far scattare l’allarme sono stati alcuni amici, preoccupati dopo aver perso ogni contatto con lui.
Nelle operazioni di ricerca sono impegnati gli uomini della Guardia costiera e dei vigili del fuoco, con motovedette della Capitaneria di porto, squadre di sommozzatori ed elicotteri impegnati a controllare un vasto tratto di mare.
A rendere particolarmente difficili le operazioni sono le forti correnti presenti nella zona dello Stretto, che possono rapidamente spostare oggetti e persone dal punto in cui si è verificata la scomparsa.
Un elemento importante è emerso nella giornata del 17 settembre, quando, a diversi chilometri dal luogo dell’immersione, sono stati recuperati i palloncini di segnalazione appartenenti al sub. Non è ancora chiaro in quali circostanze siano stati utilizzati: tra le ipotesi c’è che Ridolfi possa averli impiegati per attirare l’attenzione dopo aver avuto un problema durante l’immersione.
Le ricerche proseguono senza sosta nel tratto di mare interessato, mentre resta alta l’apprensione per le sorti del 49enne.
Foto: tratta da “Vivere Marche”



