Orsogna. “Entra e non trova il suo pc coi dati degli assistiti ed il gestionale per generare le ricette dematerializzate.” Così ci riferisce un paziente in attesa d’esser visitato: “dopo molte chiamate, esce fuori che l’Asl era entrata nello studio e gli aveva spostato in un angolo il suo pc e installato uno loro. Non l’avevano avvisato.” Poi, l’annuncio: oggi niente ricette o impegnative, senza gestionale si blocca tutto.
Questo succede a Claudio Leone, ormai unico medico di base d’Orsogna. Con oltre milleseicento iscritti e vari disguidi burocratici, lo studio ove opera è costante oggetto di disagi e problematiche logistiche, già esacerbate dal recente esodo di assistiti che non hanno potuto iscriversi da lui per raggiungimento del tetto massimo.
Dopo mesi di trattative con l’Asl, si era riusciti nel sostituire gli ultimi dottori in via di pensionamento: l’ex sindaco Ernesto Salerni e sua moglie Meri Bonatti. Dal loro ambulatorio di viale Raffaele Paolucci, il succitato li aveva sostituiti e lo studio era stato recentemente traslocato, su interessamento dell’azienda sanitaria, nei locali pubblici della guardia medica di via Giuseppe Magno. Fra “inquilino” e “locatore”, però, non pare ci sia grande affiatamento.
Ieri, al momento dell’apertura al pubblico, il dottor Claudio Leone ha constatato l’assenza del computer personale. Al suo posto, sulla scrivania, ne era apparso un altro di proprietà dell’Asl. Stando a quanto riferiscono i suoi assistiti, il medico di medicina generale sarebbe entrato nei locali, avrebbe cercato delucidazioni dall’amministrazione comunale ─ ignara dell’accaduto ─ e soltanto poi ricevuto chiarimenti dagli uffici dell’intendenza di Chieti-Lanciano-Vasto.
Sarebbero, dunque, entrati dei dipendenti dell’azienda pubblica per depositare un nuovo pc, nonostante Leone abbia in precedenza dovuto comprare di tasca propria uno di sua proprietà. Non è il primo inghippo, ma l’ennesima difficoltà con la burocrazia, visto che a giugno l’Asl ha fornito al dottore una sorta di “nuda” proprietà: l’ambulatorio non ha un collegamento alla rete. Nel trasloco, questa problematica era stata fatta notare alle autorità competenti, ma ─ pare ─ sia passata in cavalleria. Una criticità che implica lungaggini e disagi alla cittadinanza, che così ingrossa le file d’attesa per ricette e visite.
Orsogna, però, si è inoltrata da tempo nella crisi della medicina di base. Se, infatti, dieci anni fa, erano quattro i professionisti (i citati Salerni e Bonatti, accompagnati dai colleghi D’Alessandro e Guai), negli stessi locali ove ora opera Leone, insisteva sia la guardia medica che un poliambulatorio pubblico con varie cliniche.
Ovviamente, all’epoca il wifi c’era. È probabile che qui valga la regola dei contratti d’affitto: spese a carico del conducente.



