“La Notte dei Serpenti” su Rai 1 conquista il prime time. Il picco in share, del 17,1% alle ore 23:28, è arrivato su Lu petucce de San Capriele, il canto popolare dedicato a San Gabriele cantato da Gabriele Cirilli, nei giorni in cui le spoglie del santo sono in pellegrinaggio per l’Abruzzo.
Il programma ha superato in spettatori la Notte dei Fiori, la Perdonanza, la Taranta e il concerto di Cremonini al Circo Massimo, e ha più che raddoppiato il pubblico dell’edizione 2025.
Sui social, tra canali ufficiali e profili di Enrico Melozzi, 47,9 milioni di visualizzazioni, 1,9 milioni di interazioni e 36 mila nuovi follower dal 14 giugno al 4 settembre.
L’edizione 2025, trasmessa su Rai 2, aveva raccolto 782.000 spettatori e il 5,9 per cento: in dodici mesi il pubblico è più che raddoppiato e lo share è cresciuto di quasi nove punti. Un evento nato quattro anni fa in Abruzzo, cresciuto edizione dopo edizione, è oggi la serata musicale che vince il venerdì di Rai 1.
L’Erede, la fiction in prima visione di Canale 5, si è fermata a 1.360.000 spettatori e al 12,80 per cento, Quarto Grado su Rete 4 a 1.004.000 e al 10,54 per cento, il film di Italia 1 a 900.000 e al 7,53 per cento. Oltre 250 mila spettatori e quasi due punti di share di vantaggio sulla concorrenza diretta.
Rai 1 ha trattenuto in prima serata due terzi del pubblico del suo access, mentre Canale 5, partita da La Ruota della Fortuna con 3.937.000 spettatori, ne ha conservato poco più di un terzo.
Il confronto con i grandi eventi musicali dell’estate televisiva è netto. La Notte dei Serpenti ha raccolto 117 mila spettatori in più de La Notte dei Fiori (1.500.000, Rai 1, 29 agosto), 216 mila in più della serata della Perdonanza Celestiniana (1.401.000 e 13,4 per cento, Rai 1, 23 agosto), il doppio de La Notte della Taranta (809.000 e 8,5 per cento, Rai 3, 22 agosto), e ha superato anche il concerto di Cesare Cremonini al Circo Massimo trasmesso da Rai 1 il 1° settembre, 1.552.000 spettatori e 13,20 per cento. Ed è l’unica, tra le grandi serate musicali del Centro Sud trasmesse dalla Rai quest’estate, ad aver vinto la propria serata: la Perdonanza, pur trasmessa in diretta, era arrivata seconda dietro Canale 5, che quella sera con Racconto di una notte aveva raggiunto il 16,5 per cento. La Notte dei Serpenti supera anche il dato della stessa fascia del venerdì precedente su Rai 1, 1.555.000 spettatori e 14,19 per cento, ed è il risultato più alto raggiunto quest’estate da una produzione abruzzese sulla rete ammiraglia.
Ideata, arrangiata e diretta da Enrico Melozzi, con la conduzione di Elettra Lamborghini e Gabriele Cirilli, per la regia di Salvatore Perfetto, la quarta edizione è stata registrata il 25 luglio allo Stadio del Mare di Pescara davanti a decine di migliaia di persone e ha portato in prima serata un organico che la televisione italiana non aveva mai messo insieme: l’Orchestra Notturna Clandestina, la Banda dell’Esercito Italiano, il Coro delle 100 Ragazze Abruzzesi, la Squadra di Ginnastica Ritmica dell’Aeronautica Militare e Polizia di Stato con le campionesse olimpiche della ritmica italiana, DJ Lady Loop alla consolle, le coreografie e le danze di Lusymay Di Stefano e Alessia Passeri.
Accanto al repertorio popolare abruzzese sono saliti sul palco Raf, Patty Pravo, Clementino, Mr. Rain, Baby K, Antonia, le Bambole di Pezza, il soprano Carmela Remigio e Roppoppò. Oltre trenta brani, dal Saltarello della Sinfonia Italiana di Mendelssohn riscritto in chiave rock progressiva che ha aperto la serata, fino a Vola vola vola cantata da tutto lo stadio.
Il cuore del progetto è la lingua. I successi più conosciuti del repertorio italiano e internazionale sono stati riscritti in abruzzese e cantati dai loro interpreti insieme al coro: Supereroi di Mr. Rain è diventata Nù seme Nù, Resta con me delle Bambole di Pezza è diventata Statte ‘nghe mme, Cosa resterà degli anni ’80 di Raf è diventata Che se pò arcundà di sti inne ottande, La bambola di Patty Pravo è diventata Tu mi fi ndundì. E poi ‘A vucchella di Francesco Paolo Tosti su versi di Gabriele D’Annunzio, due abruzzesi, nella voce di Carmela Remigio, Don Raffaè di Fabrizio De André con Clementino, Taglia la testa al gallo del teramano Ivan Graziani, e i canti della tradizione: A capamarite, Cicirinella, Arvì, Rondinella, Lu petucce de San Capriele, gli Stornelli a saltarella e Marrocche e Frusce, il brano più cantato e condiviso dell’estate abruzzese, sette minuti che cambiano linguaggio musicale a ogni strofa.
Tra i momenti che hanno fatto il giro dei social nella notte, l’ingresso sul palco di Gioele, quattro anni, che ha imitato il Maestro davanti a tutto lo stadio prima del Golden Minute, e il rientro dopo il TG1 con La notte fonda dei serpenti, la coda della trasmissione affidata ad Antonia con Obbligo o verità e Mare maje e chiusa da Melozzi con Ivan Graziani.
“Stiamo aspettando i dati più approfonditi, le curve e soprattutto il dato regionale, per fare un’analisi vera. Ma una cosa si può dire già adesso: questa è una vittoria enorme dell’Abruzzo ed è una vittoria enorme della mia squadra. Abbiamo messo un’orchestra, una banda militare e cento ragazze che cantano in abruzzese nella prima serata di Rai 1, contro una fiction in prima visione, e la gente ha scelto noi. Sono felicissimo. Ringrazia Elettra Lamborghini, che ha portato la sua energia e il suo pubblico su un palco che parla dialetto e l’ha fatto con generosità. Ringrazio la Rai, Williams Di Liberatore che ha creduto in questo progetto e l’ha voluto in prima serata, Pierpaola Di Sabatino che l’ha seguito giorno per giorno, il regista Salvatore Perfetto, il montatore Ferdinando D’Urbano, il fonico di mix Sabino Cannone, il visual artist Stefano De Angelis.
Ringrazio la mia squadra: Francesca Raponi, l’ufficio stampa, i cantanti, i musicisti dell’orchestra, le cento ragazze del coro, la Banda dell’Esercito, le atlete, tutti gli ospiti che sono venuti a Pescara a cantare in una lingua che non era la loro e l’hanno fatto con rispetto. Ringrazio le istituzioni che ci hanno sostenuto: il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il sottosegretario Daniele D’Amario, il sindaco di Pescara Carlo Masci, e tutti quelli che hanno creduto in questo progetto quando era solo un’idea. Questo è solo il primo comunicato. Nel pomeriggio, con i dati completi, faremo l’analisi“, dichiara Enrico Melozzi.
di Daniela Di Genova


